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Il cardinale Pell condannato
in primo grado per abusi su minori

«La Santa Sede si unisce a quanto dichiarato dal presidente della Conferenza episcopale australiana nel prendere atto della sentenza di condanna in primo grado nei confronti del Cardinale George Pell». Lo ha detto il direttore “ad interim” della Sala stampa, Alessandro Gisotti, in una dichiarazione rilasciata nella mattina di martedì 26 febbraio, a commento della notizia che il porporato è stato riconosciuto colpevole di aggressione sessuale a due minori di 12 e di 13 anni a Melbourne. I fatti risalgono agli anni Novanta, quando l’allora vescovo Pell era ausiliare dell’arcidiocesi di cui è poi divenuto arcivescovo. Il verdetto del tribunale dello stato australiano di Victoria era stato emesso l’11 dicembre scorso, ma è stato reso pubblico solo oggi, alla vigilia dell’udienza di condanna che inizia domani, mercoledì 27.

«Una notizia dolorosa — ha spiegato Gisotti — che, siamo ben consapevoli, ha scioccato moltissime persone, non solo in Australia. Come già affermato in altre occasioni, ribadiamo il massimo rispetto per le autorità giudiziarie australiane». E, prosegue il comunicato, «in nome di questo rispetto, attendiamo ora l’esito del processo d’appello, ricordando che il cardinale Pell ha ribadito la sua innocenza e ha il diritto di difendersi fino all’ultimo grado».

«In attesa del giudizio definitivo, ci uniamo ai vescovi australiani nel pregare per tutte le vittime di abuso, ribadendo il nostro impegno a fare tutto il possibile affinché la Chiesa sia una casa sicura per tutti, specialmente per i bambini e i più vulnerabili» ha concluso Gisotti, aggiungendo che «per garantire il corso della giustizia il Santo Padre ha confermato le misure cautelari già disposte nei confronti del cardinale George Pell dall’ordinario del luogo al rientro» del porporato in Australia: «ossia che, in attesa dell’accertamento definitivo dei fatti, al cardinale Pell sia proibito in via cautelativa l’esercizio pubblico del ministero e, come di norma, il contatto in qualsiasi modo e forma con minori di età».

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