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La visita
del cardinale Parolin
in Moldova

Nei giorni 14-16 settembre il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, si è recato nella Repubblica di Moldova su invito del presidente della Repubblica, il signor Igor Dodon. È stata la prima volta che un alto prelato della Santa Sede ha visitato il Paese. Il cardinale Parolin ha presieduto le celebrazioni del 25° anniversario della presenza della Chiesa cattolica in Moldova e il ripristino della gerarchia dopo la caduta del regime comunista.

Giunto all’aeroporto di Chişinău la sera del 14 settembre, Sua Eminenza, accompagnato da monsignor Daniel Pacho, officiale della sezione per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, è stato accolto dal nunzio apostolico, monsignor Miguel Maury Buendía, da monsignor Fernando Duarte Reis, segretario della Nunziatura apostolica, dal vescovo di Chişinău, monsignor Anton Cosa, e dal suo vicario generale, monsignor Cesare Lodeserto. In rappresentanza del capo dello Stato erano presenti il signor Ruslan Flocea, segretario generale della presidenza, e il signor Nicolae Posturusu, sotto-segretario della presidenza.

Sabato mattina, 15 settembre, ha avuto luogo la visita al presidente della Repubblica, Igor Dodon. In un clima cordiale, il cardinale ha trasmesso il saluto di Papa Francesco e ha assicurato la continuità del servizio della Chiesa cattolica locale in favore dei più bisognosi, mediante le proprie opere caritative.

Successivamente, nella sede del governo si è tenuto l’incontro con il primo ministro, il signor Pavel Filip, nel corso del quale sono state evocate le buone relazioni bilaterali tra la Repubblica di Moldova e la Santa Sede. Il premier ha avuto parole di apprezzamento per la comunità cattolica e per il contributo da essa offerto al bene comune. Inoltre, durante il cordiale colloquio, sono state passate in rassegna alcune delle maggiori questioni di politica internazionale, nonché le sfide socio-politiche regionali.

Nella stessa mattinata, Sua Eminenza ha reso visita alla mensa per i poveri “Papa Francesco”, affidata alla Fondazione Regina Pacis della diocesi di Chişinău, che ogni giorno distribuisce più di cento pasti. È stato un momento di gioia e di fraterna condivisione, anche nella preghiera, alla quale hanno partecipato gli anziani che usufruiscono quotidianamente del servizio di refezione e i ragazzi di una casa-famiglia pure gestita dalla Chiesa.

Gli incontri ufficiali si sono conclusi con il colloquio del segretario di Stato con il presidente del parlamento, onorevole Andrian Candu, nella sede dell’Assemblea legislativa. Si è avuto modo di affrontare insieme alcune tematiche relative alle iniziative in favore della famiglia e al senso della politica come servizio al bene comune.

Dopo il pranzo, offerto dal presidente della Repubblica, il cardinale Parolin è intervenuto alla sessione di chiusura del 12° Congresso mondiale delle famiglie. Nel suo messaggio, ha presentato la visione cristiana del matrimonio alla luce del Magistero di Papa Francesco. In particolare, ha sottolineato la bellezza unica dell’amore coniugale e della famiglia, «ponte verso l’ambiente che ci circonda», esortando i congressisti a proclamare «il vangelo della famiglia come fonte di speranza per il nostro mondo».

Nel tardo pomeriggio di sabato, il porporato ha celebrato nella cattedrale di Chişinău la messa di ringraziamento per il «25° anno di presenza della Chiesa cattolica» nella Repubblica di Moldova. Oltre a numerosi fedeli, erano presenti i rappresentanti della Chiesa ortodossa, del presidente della Repubblica e del governo e membri del corpo diplomatico. Hanno concelebrato il nunzio apostolico, il vescovo di Chişinău, il clero della diocesi, come pure il vescovo di Iaşi, Petru Gherghel, il suo ausiliare, Aurel Percă, e altri sacerdoti venuti da fuori. All’omelia, il cardinale Parolin ha incoraggiato la “piccola” Chiesa locale a camminare sempre sul sentiero della retta fede e dell’amore fraterno e verso tutti, assicurando la vicinanza, l’affetto e la benedizione di Papa Francesco e auspicando che il giubileo possa contribuire al suo rinnovamento spirituale, in continuità con quanto è stato realizzato nel corso dei 25 anni.

Alla celebrazione eucaristica è seguito un semplice ricevimento, al termine del quale il cardinale ha avuto modo di salutare molti dei partecipanti.

La mattinata di domenica 16 settembre è stata, infine, riservata alla comunità cattolica di Tiraspol, in Transnistria. Il Segretario di Stato ha presieduto la messa con il rito della consacrazione dell’altare nella chiesa parrocchiale dedicata alla santissima Trinità, alla presenza di una assemblea numerosa e attenta. Nel pomeriggio dello stesso giorno è rientrato in Vaticano.

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