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Voi donne

Pubblichiamo due poesie del cappuccino poeta, pittore e scultore Agostino Venanzio Reali (1931-1994), tratte rispettivamente dalle raccolte Bozzetti per creature e Vetrate d’alabastro . Il religioso è anche autore della terracotta Esaltazione della donna, conservata presso il Museo Agostino Venanzio Reali di Montetiffi.

Ero scalzo coi canini delle brine
tra voi, insidiosa bellezza,
riparata la carne dal freddo
e l’anima nesciente negli occhi.
Ma come le foglie anche voi,
che tepore recate alle soglie
d’azzurro trepide, poi ocra
nei viali sotto diacci lampioni,
poi trame seriche, voi
dal respiro sì breve
che l’anima tenete assorta
e il gesto d’amore nell’aria.
Ma in voi confida l’eterno,
quando l’uomo sul mare cattivo
s’avventura sfidando i flutti,
mentre gridano ulisse! I gabbiani,
ulisse! stormi di procellarie
e a voi ripara l’amore creante
stupito del vostro somigliare a lui.
Voi donne, disarmante bellezza,
sarete diafane e tanto leggere
che il vento, vestite di nero,
sole vi sospingerà nei viali.
Ma io amo il vostro tepore di casa
e, pensandovi, l’eterno
ritorna, amico, fra noi.
(Voi donne)

Quando le donne rincasano
Dio ritorna fra noi
e gli alberi si rasserenano.
Le porte e le finestre
guardano più confidenti
la notte calare dai monti
e la luna è una ragazza
un po’ bella un poco pazza
che fa l’amore coi tetti
fra gendarmi di cipressi.
(Quando le donne rincasano)

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22 settembre 2018

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