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Il cammino di un’amicizia

· Alla vigilia della visita del Papa alla comunità ebraica di Roma ·

Domenica 17 gennaio Papa Francesco visiterà per la prima volta la sinagoga di Roma, che si trova non lontana dal Vaticano, lungo il Tevere. Si tratta di una breve distanza, che conduce dal centro della Chiesa cattolica universale al Tempio ebraico della città di Roma. 

Anche dal punto di vista spirituale, il cattolicesimo e l’ebraismo hanno sempre vissuto, a Roma, l’uno accanto all’altro; in questa città, possono guardare insieme a una lunga storia comune. Questa storia è stata caratterizzata da periodi molto diversi, di pacifica e riuscita convivenza, ma anche di tensioni e di conflitti. Dall’epoca dei Maccabei, ovvero dal ii secolo avanti Cristo, esiste la comunità ebraica di Roma, che risale dunque direttamente all’ebraismo del tempo del secondo tempio di Gerusalemme e che ha conservato tradizioni specifiche.

Il fatto che la visita di Papa Francesco avvenga il 17 gennaio è significativo ed emblematico. In questa data, infatti, la Conferenza episcopale italiana, ormai dal 1990, celebra la “Giornata dell’ebraismo”, che vuole ricordare la relazione unica e speciale esistente tra ebraismo e cristianesimo in virtù delle radici ebraiche della fede cristiana e vuole fornire uno stimolo alla collaborazione attuale tra l’ebraismo e la Chiesa cattolica, incoraggiando iniziative comuni. Nel corso degli anni, anche altre conferenze episcopali hanno inserito nel loro calendario una “Giornata dell’ebraismo”, come è già avvenuto in Austria, in Polonia, nei Paesi Bassi e in Svizzera.

di Norbert J. Hofmann*

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10 dicembre 2019

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