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​Il Camerun sceglie il presidente

· L’opposizione si consolida per fronteggiare il capo di stato uscente Paul Biya ·

Preparativi a Yaoundé in vista delle elezioni (Reuters)

Per la prima volta dal 1992 due candidati dell’opposizione in Camerun hanno creato una coalizione per sfidare il presidente Paul Biya, al potere dal 1982 e che concorre per un settimo mandato consecutivo. A meno di quarantotto ore dallo scrutinio, Akere Muna, uno dei nove candidati all’elezione presidenziale, ha deciso di ritirarsi a favore di un altro concorrente, Maurice Kamto. Secondo gli osservatori quest’ultimo, ex ministro della giustizia dal 2004 al 2011 e fondatore di un partito nel 2012, è uno sfidante di rilievo, anche se questa alleanza — certamente interessante per la vitalità della vita politica in Camerun — interviene probabilmente troppo tardi per creare un nuovo andamento. Da molti giorni si ventilava l’ipotesi di coalizione tra candidati all’opposizione, mentre il presidente Biya, quasi invisibile durante la campagna elettorale — lo si è intravisto soltanto sabato scorso in un comizio nel nord del paese — continua a occupare la scena con migliaia di manifesti affissi in tutto il paese.

Venerdì mattina, i sostenitori di Kamto hanno accusato il potere di frode elettorale in previsione dello scrutinio di domenica. Secondo il direttore della campagna del candidato dell’opposizione, ci sono casi di falsificazione di tessere elettorali e iscrizione sulle liste quando il termine ufficiale è ormai scaduto. Il ministro della comunicazione, Issa Tchiroma Bakary, ha risposto che «sono stati presi tutti i provvedimenti per impedire ogni atto di violenza e di disordine».

Il voto si terrà in un contesto molto difficile in termini di sicurezza, con il conflitto con i gruppi separatisti a nordovest e a sudovest nelle regioni anglofone — senza contare gli assalti ripetuti degli estremisti di Boko Haram nella regione del Nord.

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20 agosto 2019

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