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Il buio oltre la tregua

· Più di cento palestinesi uccisi in una nuova ondata di raid dopo il presunto rapimento di un militare israeliano ·

Onu e Stati Uniti chiedono un cessate il fuoco mentre riprendono le trattative al Cairo

Oltre cento palestinesi uccisi in ventiquattro ore nella Striscia di Gaza, mentre a Tel Aviv le sirene sono tornate a suonare, così come in molte altre città israeliane al confine. Si fa sempre più cruento il conflitto tra Israele e Hamas, giunto al suo venticinquesimo giorno. La tregua umanitaria, scattata ieri alle otto del mattino, è durata meno di un’ora. Poi un’incursione di Hamas, con il presunto rapimento di un soldato israeliano. ha scatenato la controffensiva di Tsahal, che si è concentrata su Rafah.

I raid dell’aviazione israeliana sono andati avanti per tutta la notte. Nelle stesse ore razzi palestinesi hanno raggiunto diverse località israeliane: questa mattina due forti esplosioni sono state avvertite a Tel Aviv. Stando a fonti locali, le vittime palestinesi complessive sono 1504, con oltre ottomila feriti, mentre gli israeliani morti sono 63.

La situazione umanitaria nella Striscia è al collasso: Oxfam parla di 450.000 sfollati, mentre l’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi, l’Unrwa, ha riferito che, nei suoi novanta punti di ricovero, ci sono almeno 250.000 persone. «Stiamo lavorando in condizioni sempre più difficili» riporta un comunicato di Oxfam. Finora sono stati distribuiti buoni d’acquisto per beni di prima necessità a quasi sedicimila persone e consegnati oltre mille pacchetti alimentari. Ma a preoccupare di più gli operatori è il rischio di epidemie.

Sul fronte politico, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha condannato «nei termini più forti la violazione del cessate il fuoco umanitario da parte di Hamas», dicendosi «scioccato e profondamente deluso». Anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha condannato la rottura della tregua, ribadendo che Israele ha il diritto di difendersi, anche se «bisogna fare di più per proteggere i civili a Gaza». Oggi al Cairo è giunta una delegazione formata da rappresentanti di tutte le fazioni palestinesi per discutere un accordo in vista di un possibile cessate il fuoco: non è chiaro se è presente anche la controparte israeliana.

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20 giugno 2019

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