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Per il Brasile
preghiera e dialogo sociale

· ​La preoccupazione della comunità cristiana di fronte alla stagione di crisi ·

«Le Chiese preghino per il Paese»: l’appello lanciato recentemente dal pastore Olav Fykse Tveit, segretario generale del World Council of Churches (Wcc) riassume eloquentemente il senso della forte preoccupazione che l’intera comunità cristiana avverte per le sorti del Brasile che sta vivendo, almeno negli ultimi anni, un’inedita stagione segnata da una pesante crisi morale prima ancora che economica.

Nelle scorse settimane, come è noto, di fonte alle manifestazioni di piazza dovute ai clamorosi sviluppi delle indagini sul caso Petrobras, che sono arrivate a coinvolgere direttamente l’ex presidente Lula, i vescovi cattolici con una nota del presidente della Conferenza episcopale, Sérgio da Rocha, arcivescovo di Brasília, avevano condannato con decisione ogni forma di corruzione, invitando a superare la crisi attraverso la trasparenza delle istituzioni e il dialogo tra le forze sociali. Una voce quella cattolica che, sicuramente, tornerà a farsi sentire tra pochi giorni in occasione della plenaria dell’episcopato che si terrà ad Aparecida dal 6 al 15 aprile prossimi. In quella occasione, come è stato già annunciato dal segretario generale e vescovo ausiliare di Brasília, monsignor Leonardo Steiner, i presuli provvederanno all’elaborazione di un nuovo volume della serie «Pensando il Brasile», che presenta la visione dell’episcopato sulla realtà sociale del Paese.

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21 marzo 2019

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