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Il bene
non viaggia mai da solo

· L’Albania tra tradizione e tempo che non si ferma ·

«Dove il fango è più dolce del miele». Questo antico proverbio albanese rivela l’immenso amore che gli albanesi hanno per la propria terra, scrive Rossella Fabiani da Tirana. È ancora poco conosciuta, ma ha tanto da dare. L’Albania sta vivendo un momento particolare di riconciliazione con il suo passato e di costruzione del suo futuro. È un Paese che deve mettere insieme la tradizione e il tempo che non si ferma, e che se vissuto nel modo giusto può arricchire la storia di ogni nazione. Perché lo scorrere del tempo permette di incontrare uomini e donne straordinari che cambiano il volto di un territorio riscrivendone la storia. Ma il bene non viaggia mai da solo. C’è sempre il male con lui.

E questa è la storia dell’Albania come abbiamo potuto conoscere durante un viaggio organizzato dall’Agenzia nazionale del turismo. L’occasione è stato il festival del folclore più importante del Paese che si tiene ogni quattro anni ad Argirocastro (che significa fortezza argentata), città «dalle mille pietre». Qui per l’evento arrivano gli albanesi dal Kosovo, dalla Macedonia, dal Montenegro, gli arbresch e gli albanesi della diaspora. Tutti i gruppi — vestiti negli abiti tradizionali, ricamati con una foresta di simboli che raccontano la loro antica storia — si esibiscono nei canti tradizionali che parlano di epos e di amore. Lungo la salita che conduce al castello, all’incrocio di cinque stradine, inizia il cuore della città vecchia, con i tetti in pietra di Iosa, i caffè tradizionali e le botteghe di ceramiche dipinte a mano, tessuti di lana e cotone. Imperdibili sono le case ottomane appartenute ad alcune famiglie nobili locali.

Ma qui sono nati personaggi che hanno scritto la storia dell’Albania. Il dittatore Henver Hoxa, la cui casa oggi ospita il museo etnografico con un’importante raccolta degli antichi oggetti delle tradizioni dei girokastrini. Musine Kokalari, la prima albanese a lottare per i diritti delle donne e una società libera, convinta dell’importanza dell’istruzione per tutti come unico strumento per cambiare la società. E lo scrittore Ismail Kadare, la cui abitazione oggi è in restauro, a cura dell’Unesco.

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17 ottobre 2019

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