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Il bene è più forte (ma non lo dice nessuno)

· Travisamenti dell’esorcismo sul grande schermo ·

Il mondo cinematografico e televisivo ci hanno abituato, con una certa periodicità, ad assistere alla trasmissione di film e fiction i cui argomenti trattano specificatamente della presenza e dell’azione straordinaria dei demoni nella vita dell’uomo e della lotta che la Chiesa affronta contro di essi. 

Scott Derrickson, «The exorcism of Emily Rose» (2005)

Lo scrive Francesco Bamonte, presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti, aggiungendo che tuttavia, sebbene presentare alle masse tali argomenti potrebbe favorire la conoscenza di temi che — per lo più — la cultura moderna considera mere leggende, dall’altra parte deludente e inaccettabile è il modo in cui la presenza del male, la possessione diabolica, la preghiera di esorcismo e la liberazione sono presentati. Generalmente, si assiste all’esaltazione del pressappochismo con la citazione di temi dottrinali, fatti biblici, nomi e luoghi infarciti di imprecisioni e leggende, per non parlare della rilettura psicologica delle fede cattolica e non di rado di proposte di individualismo laicista da contrapporre alla fede e alle norme della Chiesa. Tuttavia, ciò che più delude sono i vari messaggi trasmessi, che poca verità contengono.

In quanto sacerdoti che hanno ricevuto dalla Chiesa il compito di aiutare le persone che hanno bisogno del ministero di esorcismo, ci appare subito palese in questi film il nascondimento e la disattenzione verso la meravigliosa, stupenda presenza e azione di Dio e soprattutto l’assenza della Madonna nella lotta al male. Come verifichiamo continuamente nella nostra esperienza di esorcisti, il demonio anche se non vuole è costretto suo malgrado ad affermare le verità della nostra fede cattolica con i gesti, le reazioni e le parole.

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26 maggio 2018

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