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Per il bene dell’Italia

· A Palazzo Borromeo il tradizionale incontro per l’anniversario dei Patti lateranensi ·

Le emergenze sociali, l’immigrazione e l’Europa sono stati i temi al centro dei colloqui di ieri pomeriggio, martedì 14 febbraio, tra la delegazione della Repubblica italiana e quella della Santa Sede, in occasione dell’incontro nella rappresentanza diplomatica italiana di Palazzo Borromeo, per le celebrazioni degli anniversari dei Patti lateranensi (11 febbraio 1929) e dell’accordo di modifica del Concordato (18 febbraio 1984).

«L’incontro è andato bene — ha dichiarato a conclusione del vertice il cardinale Pietro Parolin — e in un clima molto disteso abbiamo toccato non tutti ma molti dei temi che stanno a cuore sia all’Italia sia alla Santa Sede. C’è sintonia, con alcune divergenze, ma tutto in un clima molto costruttivo e con la volontà di collaborare per il bene del paese».

Si tratta — ha aggiunto il segretario di Stato — «di essere attenti alle esigenze della gente, alle emergenze», come la mancanza di lavoro per le nuove generazioni e i fenomeni migratori. E in questo senso si registra preoccupazione «per l’emergere dei populismi, perché la chiusura non è mai una buona politica»; anzi «l’incapacità di accogliere e integrare può essere pericolosa. La storia ce lo insegna e speriamo che in questo senso non si ripeta». Inoltre, ha proseguito il cardinale Parolin, «è stato toccato anche il tema del terremoto e la necessità di una ricostruzione materiale e morale di quei territori e di quelle popolazioni». Ampliando lo sguardo sull’intero continente, ha detto ancora il segretario di Stato, si è «parlato anche dell’Unione europea in vista della celebrazione del sessantesimo anniversario del Trattato di Roma, del bisogno di rilanciare e ripensare il progetto europeo. Si è insistito sul fatto che ci sono tante tensioni, tante difficoltà», le quali però «possono diventare, come si dice, un kairos, un momento opportuno per reimpostare su basi nuove anche il rapporto sulla politica». Entrambe le parti hanno infatti concordato sul fatto che l’Unione debba ritrovare i valori fondanti per il suo rilancio. È stato inoltre discusso il tema dei cristiani perseguitati nel mondo.

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15 novembre 2019

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