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Il 13 ottobre saranno canonizzati
John Henry Newman e quattro donne

· Concistoro ordinario pubblico per il voto su alcune cause ·

Saranno proclamati santi il prossimo 13 ottobre John Henry Newman e quattro donne vissute tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo. Lo ha annunciato Papa Francesco nel corso del Concistoro ordinario pubblico per il voto sulle cause di canonizzazione dei cinque beati, svoltosi nella mattina di lunedì 1° luglio. Insieme con quello del cardinale inglese, i nomi iscritti nell’albo dei santi saranno quelli della romana Giuseppina Vannini, dell’indiana Maria Teresa Chiramel Mankidiyan, della brasiliana Dulce Lopes Pontes e della svizzera Margarita Bays.

Ritratto del cardinale Newman

Dopo la recita dell’Ora media e la perorazione tenuta dal cardinale Becciu, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, il Pontefice ha stabilito la data per la canonizzazione nella diciottesima domenica del tempo ordinario, mentre sarà in corso di svolgimento lo speciale Sinodo dei vescovi per la regione Panamazzonica.

Francesco è giunto verso le 10 nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, dove erano ad attenderlo trentatré cardinali, tra i quali il decano del collegio Sodano. Erano presenti anche gli arcivescovi Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, Gänswein, prefetto della Casa Pontificia, e Bartolucci, segretario della Congregazione delle cause dei santi; padre Turek e monsignor Pellegrino, rispettivamente sotto-segretario e promotore della fede del medesimo dicastero; monsignor Rodrigo Ewart, aiutante di studio della Prefettura della Casa pontificia; i cerimonieri pontifici Stefanetti, Peroni e Dubina, l’Aiutante di camera Zanetti, e i rappresentanti delle cinque postulazioni.

È seguita la celebrazione dell’ora terza, con i salmi 18b e 7, recitati in forma alternata, e la proclamazione della Lectio brevis tratta dalla Lettera ai romani (13, 8.10). È toccata quindi al cardinale Becciu la perorazione delle cause, preceduta dalla lettura in italiano di brevi profili biografici dei cinque. Il fondatore dell’oratorio di san Filippo Neri in Inghilterra (1801-1890), come presbitero anglicano fu tra i promotori del Movimento di Oxford per un avvicinamento alla Chiesa di Roma. Al termine di un lungo percorso si convertì al cattolicesimo e ricevette la porpora da Leone XIII. È stato beatificato da Benedetto XVI nel 2010. Madre Vannini, al secolo Giuditta Adelaide Agata (1859-1911), fu la fondatrice delle Figlie di San Camillo, istituto religioso femminile ospedaliero, nato dall’incontro con il prete camilliano Luigi Tezza. È stata proclamata beata da Giovanni Paolo II nel 1994. Anche Madre Mankidiyan (1876-1926) è stata beatificata da Papa Wojtyła, durante il giubileo del 2000. Fu la fondatrice della congregazione delle Suore della Sacra Famiglia nello stato indiano del Kerala, in seno alla Chiesa siro-malabarese. Mentre Lopes Pontes, al secolo Maria Rita (1914-1992), è stata beatificata da Papa Ratzinger nel 2011. Vestito l’abito della congregazione delle Suore missionarie dell’Immacolata concezione della Madre di Dio, è ricordata per le sue opere di carità e di assistenza ai poveri e ai bisognosi di Bahía. Infine la terziaria francescana Bays (1815-1879), esercitando in famiglia il mestiere di sarta, si adoperò per i molteplici bisogni del prossimo nel cantone svizzero di Friburgo. È stata beatificata da Giovanni Paolo II nel 1995.

Papa Francesco, dopo aver ricevuto il parere dei cardinali, ha deciso di iscrivere i nomi dei beati all’albo dei santi.

Infine il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, monsignor Marini, ha invitato monsignor Sapienza, protonotario apostolico, a redigere lo strumento pubblico ad perpetuam rei memoriam.

Quindi, verso le 10.20, il Pontefice ha concluso l’incontro, salutato dall’applauso dei porporati presenti avviato dal cardinale decano.

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