Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Volti di Palmira

· Ad Aquileia una mostra sulla città siriana ·

Ancora brucia la memoria dei bombardamenti della seconda guerra mondiale che hanno inflitto ferite profonde all’arte e all’architettura di tutta l’Europa. Ma in tempi recenti non si era mai registrato il sistematico tentativo di annientare il nemico attraverso la radicale e spietata distruzione del suo patrimonio culturale: a questo terribile scenario fa riferimento la mostra che si apre il 2 luglio al museo nazionale archeologico di Aquileia, Volti di Palmira ad Aquileia, la prima dedicata in Europa alla città siriana dopo gli orrori perpetrati dai jihadisti dell’Is. Sono ancora bene impresse nella memoria le immagini della furia iconoclasta che si è abbattuta sulla città, ancora suscita commozione e indignazione l’assassinio di Khaled al-Assad, il direttore generale delle antichità di Palmira, decapitato il 18 agosto 2015 per essersi rifiutato di lasciare la città e di collaborare con i terroristi. L’esposizione, che si chiude il prossimo 3 ottobre, rappresenta un’altra tappa di quel percorso dell’”Archeologia ferita” che la Fondazione Aquileia ha intrapreso nel 2015 con la mostra dei tesori del Bardo di Tunisi, per dare conto di quanto accade ormai da anni nei paesi teatro di distruzioni e violenze operate dal terrorismo fondamentalista, mostrando al pubblico le tante opere provenienti da quei siti.

Rilievo funerario con busto femminile (secondo secolo dell’era cristiana)

L’esposizione, a cura di Marta Novello e Cristiano Tiussi, è stata realizzata dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con il Polo museale del Friuli Venezia Giulia e il Museo archeologico nazionale di Aquileia.
«Sia Palmira che Aquileia — ricordano nel catalogo della mostra Antonio Zanardi Landi e Cristiano Tiussi, presidente e direttore della Fondazione Aquileia — erano luoghi di tolleranza e fruttuosa convivenza tra cultura e religioni diverse, oltre a essere testimoni che diciotto secoli fa il Mediterraneo costituiva un’unità integrata non solo dal punto di vista dei commerci, ma anche di quello della circolazione delle idee e dei canoni artistici narrativi». Una comunanza che si riverbera anche con Venezia, come sottolinea Debora Serracchiani, presidente della regione autonoma Friuli Venezia Giulia, che nella prefazione al catalogo scrive che Palmira «sviluppò l’arte del commercio, vendendo ai romani quei beni di lusso che comprava dai persiani e che provenivano dalle lontane India e Arabia». Incenso, mirra, pepe, avorio, perle e stoffe che venivano scambiati per grano, vino, olio. «Gli scambi con il mondo diedero un carattere particolarissimo, aperto e cosmopolita a questa oasi aramaica, proprio come secoli dopo plasmarono il carattere di Venezia» osserva Serracchiani.
Il valore cultura di Palmira era stato già evidenziato da Plinio il Vecchio (23-79 dell’era cristiana) che nella Naturalis Historia sottolinea che Palmira è «una nobile città per il sito in cui si trova, per le ricchezze del suolo, per la piacevolezza delle sue acque».
Fra i materiali più significatvi dell’arte palmirena, i rilievi funerari rivestono un ruolo di grande importanza nell’affermazione della fama mondiale della città. Grazie alla diffusione di questi originali reperti, gli antichi cittadini di Palmira sono diventati ora “cittadini del mondo”: la mostra intende far conoscere al mondo contemporaneo questi antichi cittadini del mondo, indicandone mansioni e ruoli. Un esempio di questa forte individualità è la raffinata testa, proveniente dai Musei vaticani, in cui la mansione di sacerdote è riconoscibile dal copricapo troncio-conico (modius) considerato proprio dei sacerdoti di Bel; o la testa che arriva dalla Custodia di Terra Santa, ornata da una corona di foglie e bacche di alloro fissata da un medaglione. Anche commercianti e funzionari della pubblica amministrazione saranno presenti nelle sale in cui è stata allestita la mostra, riconoscibili da un foglietto di papiro nella mano sinistra, come il rilievo del Salamallat da Gerusalemme, o quello di Makkai proveniente da una collezione privata.
L’esposizione conferisce poi particolare rilievo all’universo femminile di Palmira — di cui l’illuminata regina Zenobia, colei che osò sfidare l’autorità di Roma marciando sulla capitale dell’impero, non è che l’epigona — ben rappresentato da cinque dame elegantemente vestite e acconciate. E come Baudelaire, che magnificò ne I fiori del male i gioielli di Palmira, il visitatore della mostra non potrà che rimanere incantato dalla ricchezza degli ornamenti delle donne palmirene, abituate a sfoggiare più bracciali simultaneamente, diademi, anelli, come testimonia il rilievo proveniente dal museo Barracco, dove il monile è indossato sulla falangina del mignolo sinistro. Altrettanto interessante è il pendente dello stesso rilievo, un gioiello a forma di campana agganciato a un bracciale a torciglione, un amuleto diffuso in tutta la Siria romana.
Che Palmira fosse un ricco crocevia di culture è riscontrabile anche dall’abbigliamento dei suoi cittadini, rappresentati nella mostra dalla lastra del museo Tucci, dove la figura femminile è vestita alla greca con la tunica (chiton) e il mantello (himation), e i capelli acconciati da un turbante con un velo trattenuto da un prezioso diadema: il fanciullo ritratto poco più in alto è abbigliato secondo la moda partica, con una tunica fino al ginocchio con galloni dipinti, orlo svasato alle estremità e pantaloni a sbuffo.
L’esposizione sarà accompagnata dalla mostra fotografica Sguardi su Palmira — fotografie di Elio Ciol eseguite il 29 marzo 1996, allestita nei nuovi spazi della Domus e Palazzo episcopale in piazza Capitolo e costituita da venti scatti inediti del maestro prima delle recenti distruzioni.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

11 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE