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I vescovi statunitensi scrivono a Obama

· Un attacco aggraverebbe la tragedia già in atto ·

Un nuovo forte appello contro l’intervento militare in Siria è stato rivolto dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti questa volta direttamente al presidente Barack Obama. In una lettera indirizzata alla Casa Bianca e firmata dal cardinale Timothy Dolan, presidente dell’organismo episcopale, e dal vescovo Richard E. Pates, presidente della Commissione episcopale Giustizia e Pace, si fa riferimento agli appelli contro la guerra lanciati dal «successore di San Pietro, Papa Francesco», e «dai nostri fratelli vescovi sofferenti delle venerabili e antiche comunità cristiane del Medio Oriente».

Con una sola voce, si legge nella lettera, essi «implorano la comunità internazionale a non ricorrere a un intervento militare in Siria. Essi hanno reso chiaro che un attacco militare sarebbe controproducente, aggraverebbe una situazione già tragica e porterebbe a conseguenze indesiderate. Le loro preoccupazioni trovano  una forte risonanza nell’opinione pubblica americana mettendo in dubbio l’opportunità dell’intervento» e per di più «in mancanza del consenso internazionale».

Intanto da tutto il mondo, anche dalle zone direttamente colpite dalla violenza delle armi, continuano ad arrivare adesioni alla giornata di preghiera e digiuno per la pace indetta dal Santo Padre  sabato  prossimo.

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