Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

I vantaggi dell’accoglienza

· Obama presenta le norme che puntano alla regolarizzazione di oltre cinque milioni di immigrati ·

«La nostra tradizione di accoglienza degli immigrati ci ha dato enormi vantaggi. Ha fatto di noi una Nazione dinamica, giovane, imprenditoriale». Può considerarsi a tutti gli effetti un punto di svolta nell’ultimo biennio di presidenza di Barack Obama il discorso tenuto ieri per annunciare la riforma dell’immigrazione. 

E senza dubbio il confronto con i repubblicani su questo tema, che si preannuncia durissimo, sarà una delle chiavi delle prossime elezioni presidenziali nel 2016.

Nel suo intervento Obama è andato dritto al punto cruciale, «quello che non funziona nel nostro sistema attuale: milioni di immigrati senza documenti legali di residenza sono sfruttati, sono costretti a vivere nell’ombra anche se vogliono disperatamente rispettare le leggi di questo Paese». Ha poi accusato i repubblicani di avere bloccato alla Camera una riforma che era già passata al Senato, e che avrebbe introdotto — ha detto — «corsie di regolarizzazione attraverso il pagamento di multe». Di fronte all’incapacità del Congresso d’intervenire su un problema così importante, il presidente ha deciso di ricorrere direttamente al potere esecutivo tramite decreti. In tre modi. Primo, rafforzare i controlli alle frontiere, che già negli ultimi anni sotto questa Amministrazione hanno ridotto gli afflussi illegali. Secondo, rendere più facile e più veloce la concessione di appositi visti per immigrati che hanno una qualifica molto alta. Terzo, risolvere il problema degli immigrati irregolari che già sono qui, «espellere e rimpatriare i criminali, i membri di gang».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE