Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

I tweet del Papa
in latino

· Raccolti in un libro ·

In aliis tractandis semper adsint caritas et mansuetudo. È questo uno dei tweet di Papa Francesco in lingua latina, seguiti da quasi un milione di follower. Ora, per i tipi della Libreria editrice vaticana, l’Ufficio di Lettere latine della Segreteria di Stato li ha raccolti in un piccolo libro (Breviloquia Francisci papae anno mmXVII composita cura Officii litterarum Latinarum apud Secretariam Status, pagine 141, euro 8) che offre, con una prefazione del sostituto pubblicata in questa pagina, il testo latino dei tweet diffusi nel 2017, accompagnati a fronte dalla traduzione italiana.

Marco Tullio Cicerone

I lettori non possono che provare apprezzamento e compiacimento per tale operetta. E questo per varie ragioni. Anzitutto a motivo del messaggio che è stato trasmesso. Alcune delle tematiche caratteristiche del magistero del Pontefice riecheggiano proprio in questi breviloquia: la pace come imperativo morale, la misericordia come categoria teologico-pastorale, l’accoglienza come asse del discorso morale, la ricerca dell’unità tra i cristiani, la cura dell’ambiente. Numquam erit pax donec unus erit homo, qui sua in personae dignitate violatur: è il monito del Papa rivolto al corpo diplomatico e che costituisce il tweet del 16 gennaio 2017. Elegantissimo il tweet del 23 aprile, ritmato su un’insistente anafora che lo rende degno dello stile della grande tradizione latina della Curia romana: Misericordia Dei aeterna est: numquam finem facit, numquam exstinguitur, numquam prae saepimentis desistit, numquam deficit. Il genus dicendi assume movenze più sciolte e piane in un altro messaggio, sul tema dell’accoglienza, tanto caro a Francesco: Occursus personalis cum profugis timores dissipat depravatasque doctrinas et elementum fit humanitatis incrementi.

Da questi esempi appare evidente che il latino, lingua densa e flessibile, si trova a suo agio anche con la rapidità dei tweet. Non molto tempo fa, Ivano Dionigi, presidente della Pontificia Academia Latinitatis, istituita da Benedetto XVI nel 2012, con una fortunata espressione, ha osservato che il latino è la lingua di twitter. Parlando a un gruppo di studenti, ha affermato: «Il latino è per eccellenza lingua della comunicazione, sua caratteristica infatti è la sinteticità, è lingua sintetica non analitica. Attraverso le declinazioni infatti si risparmiano pronomi, articoli, proposizioni». Leggendo i breviloquia di Francesco ne troviamo conferma: alla dizione italiana, un po’ più lunga («La speranza è quella che apre il credente alle sorprese di Dio»), corrisponde quella latina, Illa est spes quae Deo mira patranti patet, stilata con le cadenze di un aforisma antico. In latino, infatti, è facile formulare motti, proverbi, sentenze, molti dei quali ancora usati nelle conversazioni.

Adoperando oggi il latino per la comunicazione, sorge inevitabilmente la domanda sulle modalità con cui coniare parole nuove per realtà moderne e contemporanee. Da tempo i cultori hanno elaborato diversi criteri, adottati da coloro che, oggi in numero sempre crescente, comunicano oralmente e per iscritto in latino. Ed ecco che tra i breviloquia di Papa Francesco incontriamo la parola pyroboli, mutuata dal greco, secondo la consuetudine di prendere in prestito parole greche per esprimere realtà attinenti a scienza e tecnologia. Suona così il tweet completo formulato in occasione della giornata mondiale contro le mine antiuomo (4 aprile 2017): Dies dicitur hodie adversus pyrobolos hominibus infensos (mine antiuomo). Studium renovemus, quaesumus, ut terrarum orbis talibus rebus careat. Altre volte si ricorre a una brevissima perifrasi: Christi amor veluti acus magnetica est quae nos ad Deum et nostri proximi cor indubitanter perducit (29 novembre 2017). Che cosa significa acus magnetica? È il sistema di posizionamento e navigazione satellitare conosciuto come gps! Da una lingua moderna si può ricavare agevolmente un calco latino facilmente comprensibile: Efficiamus ut etiam iunioribus interrete (internet) locus sit tutus et humanitate dives, non irretiens plaga, sed adiutorium maturitatis (6 ottobre 2017).

Anche in questo modo, attraverso la diffusione dei tweet del Pontefice nella lingua di Cicerone e di Agostino, di Tommaso d’Aquino e di Erasmo da Rotterdam, si conferma la plurisecolare e indistruttibile amicizia tra la Chiesa cattolica e questo idioma nel quale ancora oggi si stendono le edizioni ufficiali di alcuni degli acta più importanti del magistero pontificio e non pochi altri documenti redatti dai dicasteri della Curia romana, senza dimenticare che in lingua latina sono redatte le editiones typicae dei libri liturgici, destinati alla traduzione e all’adattamento da parte delle Conferenze episcopali locali. Giovanni XXIII, il Papa del concilio Vaticano II, ha scritto una costituzione apostolica, la Veterum sapientia, un elogio altissimo del latino, lingua definita loquendi genus pressum, locuples, numerosum, maiestatis plenum et dignitatis. Il suo successore, Paolo VI, il Papa della modernità, ha fondato un’“università del latino”, il Pontificium institutum altioris Latinitatis, oggi facoltà di Lettere cristiane e classiche presso la Pontificia università Salesiana, che opera con vivacità accogliendo un numero sempre maggiore di studenti.

Con gratitudine va dunque accolta la fatica degli scrittori latini dell’ufficio di Lettere latine della Segreteria di Stato; forse, ha pensato anche a loro Papa Francesco, che dalla sua famiglia spirituale ha ereditato l’amore per il latino e le discipline umanistiche, quando ha diffuso il tweet del 12 dicembre 2017: Gratias omnibus vobis agimus qui sequimini @Pontifex, quinque hodie complens annos. Sociales nexus humanitate cumulentur.

di Roberto Spataro
Segretario della Pontificia academia Latinitatis

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

10 dicembre 2018

NOTIZIE CORRELATE