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I terroristi erano pronti
per altri attacchi a Parigi

· Bruxelles prova a tornare alla normalità ma l’allerta resta alta ·

Mentre Bruxelles cerca di tornare alla normalità dopo giorni di massima allerta, emergono nuovi particolari dalle indagini sul massacro di Parigi e sulle minacce terroristiche in Europa. 

Militari in una stazione  della metro a Bruxelles (Reuters)

Secondo fonti di stampa, la mente degli attentati di Parigi, Abdelhamid Abaaoud, ucciso dalla polizia nel blitz di Saint-Denis, stava progettando due attacchi nel quartiere della Defense: uno contro un centro commerciale e uno contro un commissariato di polizia. Intanto, mentre continuano le ricerche di Salah Abdeslam, uno degli attentatori di Parigi, ieri è stato arrestato e imprigionato per detenzione illegale di un fucile Olivier Corel, il cosiddetto “emiro bianco” francese, fermato dopo una perquisizione nella sua abitazione di Artigat, nel sudovest della Francia. Corel era stato posto in stato di fermo per essere interrogato dopo il blitz nella sua casa. Le autorità ritengono che Corel abbia ospitato Fabien Clain, considerata la voce nelle rivendicazioni dello Stato islamico (Is) in lingua francese degli attentati parigini e condannato nel 2009 per il coinvolgimento in una rete che inviava combattenti estremisti in Iraq. Corel è anche ritenuto l’ispiratore del francese Mohammed Merah, che nel 2012 uccise un rabbino e tre bambini in una scuola ebraica, e tre paracadutisti nel sud della Francia. A testimonianza del clima di altissima tensione che si respira in tutto il Paese anche una sparatoria a Roubaix, cittadina del nord non lontana dal confine con il Belgio. Tre uomini pesantemente armati si sono barricati in un edificio con due ostaggi. Immediato il collegamento con il terrorismo. Ma col passare del tempo la dinamica dei fatti ha allontanato questa ipotesi: si trattava in realtà di una rapina.

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