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L’Is rilancia la sua sfida brutale

· Ucciso un altro ostaggio occidentale ·

Un nuovo brutale delitto dei terroristi del cosiddetto Stato islamico (Is) appare in un video, il quarto, che mostra la decapitazione di un ostaggio occidentale, il britannico Alan Henning, e annuncia come imminente quella dello statunitense Peter Kassig. Le fonti di intelligence occidentali ritengono il video autentico. 

Curdi in fuga (Reuters)

L'uccisione di Henning, rapito nel 2013 in Siria, segue quella dei giornalisti statunitensi James Foley, il 19 agosto, Stefen Sotlof, il 2 settembre, e del britannico David Haines, il 14 settembre. A questi quattro delitti, tutti perpetrati con le stesse modalità — le vittime sono vestite con una tuta arancione che ricorda quelle dei prigionieri nel carcere statunitense di Guantanamo, a Cuba, e a ucciderli sembra essere sempre lo stesso uomo, vestito di nero e a volto coperto — si era aggiunto un analogo crimine in Algeria, dove un gruppo terrorista che si dice sostenitore dell’Is aveva decapitato il 24 settembre un turista francese, Hervè Gourdel. Lo sdegno della comunità internazionale è stato espresso, tra gli altri, dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che in un comunicato ha condannato «l’omicidio brutale e vile» di Henning. Il Consiglio ribadisce che l’Is deve essere sconfitto e invita a non farsi intimidire da questi atti di barbarie, ma a essere anzi ancora più convinti della necessità di uno sforzo comune tra i Governi e le istituzioni per contrastare il terrorismo. Di una comunità internazionale destinata a soffrire per la minaccia dell’Is ha parlato ieri il responsabile dell’Onu per la lotta al terrorismo, Jean-Paul Laborde.

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15 dicembre 2019

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