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I talebani e il dopo Karzai

· Minacce di violenze sul ballottaggio per le presidenziali ·

Non sono solo gli afghani a guardare con il giusto interesse al ballottaggio per le presidenziali, il 14 giugno, fra l’ex ministro degli Esteri, Abdullah Abdullah, e l’ex ministro delle Finanze, Ashraf Ghani: ci sono infatti anche i talebani, ma per motivi opposti. Il popolo afghano vede nell’appuntamento di metà giugno una possibilità concreta di voltare pagina, dopo tredici anni di Karzai al potere, nel segno di una ricostruzione che interessi la politica interna ed estera del Paese. I miliziani, al contrario, minacciando nuove violenze proprio in occasione del ballottaggio, riconoscono nell’avvenimento elettorale un’ulteriore occasione per rilanciare la loro azione destabilizzante, fatta di attentati suicidi ed imboscate. In un comunicato, i talebani hanno minacciato di morte chiunque, quel giorno, si recherà alle urne. 

di Gabriele Nicolò

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14 novembre 2019

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