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I talebani chiedono
colloqui di pace

· Con un messaggio rivolto agli Stati Uniti ·

Il leader dei talebani dell’Afghanistan, Hibatullah Akhundzada, ha sollecitato gli Stati Uniti ad avviare colloqui di pace per porre fine al conflitto nel paese. 

In un messaggio pubblicato sul portale dei talebani, Akhundzada ha scritto che «se gli statunitensi davvero credono in una conclusione pacifica in Afghanistan non devono fare altro che sedersi al tavolo negoziale, in modo che questa tragedia possa essere risolta attraverso il dialogo». Secondo il leader degli insorti, l’unico modo per risolvere la questione è l’abbandono del paese da parte «degli Stati Uniti e delle altre forze di occupazione». E che, ha aggiunto, «si stabilisca un governo inter-afghano indipendente e islamico». «La nostra jihad è nata proprio per perseguire questo obiettivo — prosegue la dichiarazione —, ma abbiamo mantenuto aperte le porte alla comprensione e al negoziato, costituendo un nostro ufficio politico come unica strada maestra di attività in questo ambito». Dagli Stati Uniti ancora nessuna replica. Intanto, il comandante dell’esercito del Pakistan, generale Qamar Javed Bajwa, ha incontrato ieri a Kabul il presidente afghano, Ashraf Ghani, con cui ha esaminato le prospettive di pace, sottolineando l’importanza della tregua annunciata in occasione della fine del ramadan. Nel corso della sua visita nella capitale afghana, l’alto ufficiale pakistano ha incontrato anche il coordinatore del governo, Abdullah Abdullah, e il comandante delle forze militari statunitensi e della missione Resolute Support della Nato, generale John Nicholson.

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21 giugno 2018

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