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I surrogati della felicità

· ​Solo nelle situazioni disperate capiamo di essere profondamente insoddisfatti ·

Una poesia di Luis Rosales d’ispirazione sangiovannea dice così: «Di notte andremo, di notte, per trovare la fonte: solo la sete c’illumina».

Makoto Tojiki, «The Man with No Shadow»(2009)

Lo scrive Pablo d’Ors aggiungendo che in generale ci rivolgiamo a Dio quando nella nostra vita è notte, ossia quando capiamo che abbiamo bisogno di Lui. Quando è giorno, invece, sono così tante le luci che ci abbagliano che è facile dimenticarsi della sua Luce.

Come alla fine di ogni tunnel, per quanto lungo e buio sia, c’è sempre una luce, così nel centro più profondo delle nostre notti brilla sempre una fiamma. Quella fiamma è Dio, che ci attende nel cuore delle nostre tenebre. L’invito non è quindi a fuggire dall’oscurità, che è ciò che normalmente facciamo, bensì ad entrare in essa.

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