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I sovranisti crescono
ma restano opposizione
in Europa

· ​In Italia larga affermazione della Lega mentre il Pd supera il Movimento 5Stelle ·

I cosiddetti sovranisti in Europa crescono ma restano opposizione. Sono primi in Italia, con la Lega, in Francia e nel Regno Unito – che però presto dovrebbe ritirare i suoi deputati per la Brexit - ma sono decisamente arginati in Germania, Olanda, Spagna e nei paesi scandinavi. Exploit dei Verdi in alcuni paesi europei, a partire dalla Germania dove, per la prima volta, superano il 20 per cento e diventano secondo partito. Un risultato storico. In sostanza, l'assetto del parlamento europeo rimane quello tradizionale dal momento che i popolari, socialisti e liberali – insieme – hanno la maggioranza. Precisamente, al parlamento europeo il Partito popolare europeo (Ppe) conserva 182 seggi (ne avevano 216), il Gruppo dell'Alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa (Alde) ne ottiene 107 (ne contavano 69) e i socialisti ne mantengono 147 (ne avevano 185). In generale in Europa è cresciuta l'affluenza. Domani, martedì 28, si terrà una riunione informale del Consiglio Europeo per valutare l’esito delle elezioni e iniziare a discutere dei candidati alle più alte cariche istituzionali. Il 2 luglio si terrà la prima sessione del nuovo Parlamento, il cui compito sarà soprattutto eleggere il nuovo presidente. Il processo di nomina del nuovo presidente della Commissione, invece, dovrebbe iniziare ad ottobre.

L’Alde ottiene più seggi rispetto alle ultime elezioni europee, in larga parte grazie all’adesione del partito del presidente francese Emmanuel Macron. Il partito di Macron Renaissance e Rassemblement National di Marine Le Pen conquistano lo stesso numero di seggi: 23. Il partito di Le Pen perde un seggio ma ha comunque superato di circa 200.000 voti il partito del presidente, che si è fermato al 22,4 per cento. Il partito di Macron non era presente alle europee nel 2014, ma aveva ottenuto il 32,3 per cento al primo turno delle legislative del 2017 e il 49,1 al secondo turno. Marine Le Pen ha immediatamente chiesto lo scioglimento dell’Assemblée Nationale e nuove elezioni legislative. tuttavia è stato sconfitto dal partito della sua rivale Marine Le Pen, la quale ha anche chiesto che venga sciolto il parlamento in Francia.

In Italia, dove in controtendenza con il resto d'Europa è diminuita l'affluenza rispetto alle precedenti europee, la Lega di Matteo Salvini ha largamente primeggiato ottenendo il 34 per cento dei voti e raddoppiando il 17 per cento ottenuto alle politiche nazionali di marzo scorso. In netto calo il Movimento 5 Stelle (M5S) che si ferma al 17 per cento. Una debacle se si considera che partiva da un 32 per cento ottenuto nelle ultime elezioni politiche a marzo 2018.

La Lega di Salvini invece raddoppia il 17 per cento dei consensi registrato alle politiche nazionali lo scorso 4 marzo, passando – come già detto – al 34 per cento. Il partito del viceprimo ministro italiano diventa seconda forza politica in Europa dopo la Cdu/Csu di Angela Merkel e sarà la componente più numerosa del nascente gruppo sovranista europeo, insieme con il partito Rassemblement National di Marine Le Pen, che ha ottenuto il 23,43 per cento dei voti, sufficienti a sorpassare il partito Renaissance del presidente Emmanuel Macron.

In Germania, con un'affluenza di oltre il 60 per cento - livello più alto dalla riunificazione del Paese nel 1989 - l'unione di centrodestra Cdu/Csu rimane la prima forza politica con il 27,9 per cento dei consensi, ma perde quasi sette punti percentuali rispetto alle europee del 2014. I socialdemocratici della Spd si fermano al 15,6 per cento, con una perdita dell'11 per cento. I Verdi sono i veri vincitori oltre il 20 per cento, secondo partito dopo i popolari. L'Afd, il partito di estrema destra, cresce rispetto al 2014 e arriva intorno al 10 per cento, ma perde quasi due punti percentuali in confronto alle elezioni nazionali di due anni fa, quando entrò per la prima volta nel Bundestag.

In Grecia perde consensi Syriza, partito del primo ministro Alexis Tsipras, uno dei protagonisti delle europee del 2014. Il leader greco ha anche chiesto le elezioni anticipate per il suo paese.

Nei paesi scandinavi sostanzialmente reggono social democratici e conservatori e arretrano i partiti sovranisti.

In Spagna, il Psoe ha praticamente confermato i numeri della recente consultazione politica a fine aprile. E dunque prende corpo a livello di governo, l'ipotesi di un esecutivo di minoranza del Psoe. Ma il Psoe non si è imposto a Madrid, dove ha vinto l'alleanza di destra: Partido popular, Ciudadanos, con l'estrema destra di Vox.

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