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I separatisti ucraini accettano il cessate il fuoco

· Spiragli di dialogo dopo un colloquio tra Obama e Putin ·

Il leader separatista filo-russo Aleksandr Borodai a Donetsk (La Presse/Ap)

Nell’Ucraina dell’est fucili e mortai taceranno per qualche giorno, dopo più di due mesi di sangue e violenze. Almeno fino alla mattina di venerdì prossimo. Lo ha promesso uno dei leader separatisti filo-russi, Aleksandr Borodai, annunciando una tregua nei combattimenti in risposta a quella già adottata unilateralmente dalle truppe di Kiev dalla sera di venerdì scorso. L’annuncio reso noto ieri sera riaccende le speranze che il piano di pace presentato la settimana scorsa dal presidente ucraino, Petro Poroshenko, possa avere successo e porti alla fine di un conflitto che ha già fatto 375 vittime. Obama e Putin hanno discusso al telefono della situazione nell’est ucraino e il presidente russo ha rimarcato l’importanza di deporre le armi e lanciare negoziati diretti tra le parti belligeranti.

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