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I separatisti consegnano le scatole nere dell’aereo malese

· Il Consiglio di sicurezza dell’Onu trova l’unanimità nel condannare l’abbattimento nei cieli dell’Ucraina ·

Un separatista filo-russo vicino a un relitto del Boeing abbattuto (LaPresse/Ap)

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu all’unanimità, e quindi anche con il voto della Russia, ha adottato una risoluzione che condanna l’abbattimento del volo MH17 della Malaysia Airlines con 298 persone a bordo in Ucraina. L’organo esecutivo del Palazzo di Vetro chiede anche che i responsabili siano individuati e assicurati alla giustizia. In particolare i Quindici chiedono ai separatisti di consentire libero e sicuro accesso ai tecnici internazionali alla zona dell’impatto del Boeing 777 e che «si astengano da qualsiasi azione che potrebbe compromettere l’integrità del luogo dello schianto».

Le due scatole nere dell’aereo malese abbattuto giovedì scorso nell’est dell’Ucraina sono state consegnare oggi ai rappresentanti malesi nella città di Donetsk, da un leader separatista che contemporaneamente ha annunciato un cessate il fuoco nel raggio di dieci chilometri dal luogo del disastro aereo per facilitare le indagini sullo schianto. Le due parti hanno firmato un documento per definire la procedure. Il colonnello Mohamed Sakri del Consiglio di sicurezza nazionale malese ha osservato che le scatole erano «intatte, anche se un po’ danneggiate».

Sembra intanto avviarsi a conclusione la macabra odissea dei corpi recuperati sul luogo del disastro. Il treno refrigerato con le 282 salme finora recuperate ha lasciato ieri sera Terez, in zona ribelle, ed è giunto a Kharkiv. Le salme saranno poi inviate in Olanda accompagnate dai responsabili della Malaysia e dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

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20 febbraio 2020

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