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I segreti di Agatha Christie

· Quattro anni dopo la pubblicazione dei «Notebooks» manca uno studio approfondito ·

Cos’è un notebook ? Un taccuino che può ospitare segni d’ogni tipo: verbali, figurativi, musicali (che si ammirano in quelli del poeta e gesuita inglese Gerard Manley Hopkins). Un quadernetto per appunti che il viaggiatore porta con sé e che assorbe i sapori dei quattro angoli del mondo. Un bloc-notes da tenere nel taschino della giacca sul quale lo scrittore annota una frase, un’immagine di cui non si vuole privare.

Accade anche che, talvolta, magari tra i principali protagonisti dell’esperienza politica e istituzionale, fioriscano anche secret notebooks d’ogni specie: secret per vocazione, caso, necessità o ragion di Stato. E in questi casi si istituiscono in genere specifiche commissioni di studio. A tutt’oggi non risulta che analoga commissione sia stata istituita dalla Agatha Christie Ltd, che gestisce i diritti letterari e mediatici connessi all’opera della grande scrittrice inglese (1890-1976), né prima né dopo l’attesissima pubblicazione dei suoi Secret Notebooks. Fifty Years of Mysteries in the Making , organizzati dall’espertissimo e devoto John Curran per i tipi della londinese HarperCollins (2009): al suo interno, talora persino nell’illeggibile calligrafia dell’autrice, trame modificate, conclusioni alternative, scene eliminate, nonché la munifica aggiunta di due inedite Poirot stories .

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27 gennaio 2020

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