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I saluti alla veglia e alla messa

Nei due momenti dedicati al cardinale Newman — nell'Hyde Park di Londra per la veglia di sabato sera e a Birmingham domenica mattina — l'arcivescovo di Southwark Peter Smith e quello di Birmingham Bernard Longley, hanno interpretato i sentimenti che accomunavano quanti avevano voluto partecipare all'atteso evento. Durante la veglia a Londra monsignor Smith, che è anche vice presidente della Conferenza episcopale britannica, oltre ad esprimere la gioia per il momento che stavano vivendo, ha voluto ricordare il significato del luogo in cui l'incontro avveniva, poiché a poca distanza, oltre quattrocento anni fa, cattolici e anglicani resero testimonianza della loro fede a Cristo sino al martirio. «Rendiamo grazie a Dio — ha concluso — perché in tempi recenti, alla luce del Vangelo le Chiese cristiane del nostro Paese cooperano per il bene comune di tutti».

Anche monsignor Longley, nel saluto liturgico della messa per la beatificazione di Newman, ha fatto riferimento al significato del luogo scelto per la celebrazione «in questa città, ha detto, che è stata la dimora scelta e adottata dal venerabile», proprio vicino al posto nel quale riposano oggi le sue spoglie mortali, su quelle colline «dove spesso veniva a cercare pace e sollievo».

Un luogo, ha aggiunto l'arcivescovo, che «lo ricorda a tutti» e lo rende presente tra i fedeli ancora una volta «come una fonte certa di bontà e di verità in cui possiamo trovare ristoro e forza per il nostro pellegrinaggio di fede». Ringraziando ancora il Papa per il dono della beatificazione l'arcivescovo non ha voluto mancare di elevare altrettanti ringraziamenti «per quanti hanno alimentato la sua fede nella Chiesa d'Inghilterra e per il beato Domenico della Madre di Dio che per primo lo incardinò nella Chiesa cattolica».

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19 marzo 2019

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