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I pronipoti di Twin Peaks

· ​Come sono cambiate le serie per il piccolo schermo ·

La televisione, sempre lei, un’insidia costante per il cinema. Capace di procurargli confusione e attacchi di nervi. Negli anni Sessanta contribuì a mandare in crisi Hollywood, costringendola a un profondo rinnovamento. Ma quella sofferenza fu anche un bene, visto che da lì nacquero autori come Scorsese, Coppola, Lucas e Spielberg. Di oggi l’ennesimo affronto, o più semplicemente un’altra sfida. La televisione ingaggia col cinema un duello sul terreno a lui più congeniale: l’arte del narrare per immagini.

Kevin Spacey protagonista della serie «House of Cards»

Chi ha detto che l’appassionato di serie tv debba per forza considerarsi spettatore di serie B? Roba del passato, vista la costante crescita qualitativa di prodotti seriali per il piccolo schermo, non solo americani. Si tratta spesso di serie poliziesche, e non importa se le indagini procedono per deduzione o per tecnologia, se i fatti avvengono per strada, in laboratorio o nei distretti di polizia, se i protagonisti sono pro o contro la legge. Vale la qualità del racconto, conta il confine sempre più sottile tra settima arte e piccolo schermo.

Prendiamo per esempio True Detective, che con Criminal Minds condivide solo il punto di partenza: l’omicidio commesso da una mente pericolosa. Poi diventa altro: è l’ennesimo passo di una rincorsa che parte da lontano, dall’inizio degli anni Novanta, da quel Twin Peaks che aveva il sapore dell’archetipo e che apriva nuovi scenari. Con la celebre domanda su chi avesse ucciso Laura Palmer, il piccolo schermo dimostrava di saper narrare con eleganza, mescolando i generi fino a far parlare di televisione postmoderna. L’ideatore della novità era David Lynch, regista di cinema e creatore, in quel caso, di una incontaminata terra di mezzo tra piccolo e grande schermo.

Se qualcuno obiettasse ricordando che non mancano film tratti da serie televisive, che lo scambio in fondo è reciproco, il passato recente e il futuro prossimo parlano chiaro: se il processo che porta una serie tv a farsi prodotto per la sala è sporadico, aumentano i titoli di opere famose già migrate, o in procinto di trasferirsi, serializzate, dalla sala ai divani di mezzo mondo.

Le serie sono la nuova narrativa di genere.

di Edoardo Zaccagnini

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21 agosto 2018

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