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I primi migranti arrivano
a Città del Messico

· ​Mentre militari e civili armati si schierano sul confine statunitense ·

I primi migranti della grande carovana proveniente da alcuni paesi centroamericani e diretta negli Stati Uniti sono giunti a Città del Messico. Ne dà notizia la «Bbc» sottolineando che si tratta di circa 450 persone, nella gran parte uomini e ragazzi, ai quali è stata data accoglienza temporanea in uno stadio. Il gruppo, uno dei quattro in marcia nel territorio messicano, è partito il 13 ottobre da San Pedro Sula, in Honduras, e ha varcato la frontiera messicana il 19 ottobre. Inizialmente, riferisce il quotidiano «El Universal», era composta da oltre 7000 persone, per lo più honduregni, ma anche guatemaltechi e salvadoregni. Il corteo si è con il tempo assottigliato e al momento è molto difficile stabilire quante persone ne facciano parte.

Il secondo contingente, formato da circa 1500 persone provenienti da Honduras, Guatemala ed El Salvador, è entrato il 29 ottobre in Messico e avanza attualmente in Chiapas verso la frontiera statunitense. Il terzo gruppo, il più piccolo, che conta circa 500 persone, ha varcato la frontiera messicana e ha subito chiesto ufficialmente asilo alle autorità locali prima di decidere sul futuro del viaggio. Infine una quarta carovana composta da 2000 salvadoregni ha attraversato venerdì il fiume Suchiate, che traccia il confine fra Messico e Guatemala, dirigendosi a Tapachula, in Chiapas.

Intanto migliaia di soldati statunitensi e centinaia di civili armati stanno puntando verso il confine meridionale, dove è atteso l’arrivo dei migranti. L’allarme lanciato dal presidente, Donald Trump, con ripetuti riferimenti a un’«invasione» di «criminali» e «mediorientali sconosciuti», ha portato alla mobilitazione, oltre che dell’esercito, anche di diversi gruppi di milizie locali.

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