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I popolari
vincono le regionali

· Si riapre la prospettiva di un governo di coalizione per la Spagna ·

Alle regionali in Galizia e nel Paese Basco, i popolari hanno ottenuto una netta vittoria e i nazionalisti sono avanzati, mentre i socialisti hanno praticamente dimezzato i consensi. Il risultato, dicono gli analisti, può dunque aprire la prospettiva di nuovi equilibri politici sul piano nazionale per la formazione del governo, che manca in Spagna da dieci mesi. 

Il candidato dei popolari in Galizia  Alberto Núñez Feijóo (Afp)

In Galizia il Partido popular (Pp) ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi, con 41 deputati su 75, affermandosi davanti a Podemos en marea che ne ha avuti 14; al Partido socialista obrero español (Psoe), che pure ne ha avuti 14; e ai nazionalisti del Bloque nacionalista galego (Bng) che ne hanno avuti sei. In termini di voti, Podemos ha realizzato un sorpasso, anche se di pochissimo, sui socialisti, raggiungendo il 19 per cento dei consensi contro il 18 per cento. In Galizia, dunque, si conferma il presidente uscente del Pp, Alberto Núñez Feijóo. Un risultato controcorrente rispetto a quanto è successo da dicembre scorso nella politica spagnola, dove, con l’affermazione di Podemos e Ciudadanos, sembrava finita l’era del bipartitismo Pp-Psoe e l’epoca delle maggioranze assolute. Nei Paesi Baschi, in particolare, vincono i nazionalisti del Partido nacionalista vasco (Pnv) con 29 seggi davanti agli indipendentisti della coalizione denominata Bildu (17). Anche qui Podemos con i suoi 11 deputati supera il Psoe, a quota nove, come supera il Pp, sempre a quota nove. Il voto in Galizia e nei Paesi Baschi, regioni rispettivamente a nord ovest e a nord della Spagna, rafforza il presidente del governo uscente, Mariano Rajoy, mentre accentua le critiche al presidente del Psoe, Pedro Sánchez, già contestato all’interno del suo partito per il rifiuto di concedere il via libera dell’opposizione a un esecutivo minoritario di Rajoy, in nome della governabilità del paese.

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18 settembre 2019

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