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Ponti prima impensabili

· ​Un avvenimento storico a Torino ·

In un silenzio impressionante, nella Chiesa Valdese di Torino gremita di fedeli e di rappresentanti di Chiese e religioni, Papa Francesco ha chiesto perdono per le persecuzioni e per le sofferenze che per molti secoli ai valdesi erano state inflitte. Un gesto di grande portata storica, che incide profondamente sull’attualità, in vista di un cammino comune delle Chiese cristiane in una diversità riconciliata. Lo scrive Valdo Spini aggiungendo che incontrare direttamente Jorge Bergoglio, il Papa Francesco, che non ha esitato a porre con forza esigenze di rinnovamento alla sua Chiesa cattolica e a riproporre al mondo utopie che le forze politiche tradizionali non sembrano più in grado di rilanciare a livello planetario, è un fatto che ha profondamente emozionato e coinvolto tutti. Tanto più perché questo è avvenuto nel quadro di un altro dei suoi gesti molto significativi: la visita alla Chiesa Valdese di Torino, su invito della Tavola valdese, (il direttivo, democraticamente eletto di questa Chiesa). La prima visita di un Papa a una chiesa valdese a oltre ottocento anni dall’esclusione di Valdo di Lione e dei suo seguaci da parte della Chiesa cattolica.

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16 giugno 2019

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