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I nuovi dirigenti cinesi

· Aperti a Pechino i lavori dell’Assemblea nazionale del popolo ·

I 2.987 deputati riuniti da questa mattina fino al 17 marzo nella grande sala del popolo, oltre ad approvare il bilancio, dovranno sancire il ricambio generazionale ai vertici del potere in Cina per i prossimi dieci anni, ricambio già deciso lo scorso novembre dal Partito comunista.

Xi Jinping, 59 anni, nuovo leader del Partito comunista, diventerà anche capo dello Stato al posto di Hu Jintao, 69 anni. Li Keqiang, 57 anni, sarà il nuovo premier al posto di Wen Jiabao, 70 anni. Secondo l’agenzia Dpa, l’esperto di Giappone e Corea del Nord, Wang Yi potrebbe diventare il prossimo ministro degli Esteri, mentre l’attuale capo della diplomazia Yang Jiechi, passerebbe al Consiglio di Stato della politica estera.

Aprendo i lavori dell’Assemblea nazionale del popolo, il premier uscente, Wen Jiabao,  ha parlato di una crescita economica stabile (con un obiettivo mantenuto al 7,5 per cento per il 2013, invariato rispetto al 2012), di lotta alla corruzione, di migliore prestazioni del welfare, di misure efficaci per prevenire e combattere il degrado ambientale.

La Cina intende inoltre aumentare del 10,7 per cento le spese militari per il 2013, registrando per il secondo anno consecutivo un aumento a due cifre del budget della difesa che nel 2012 era stato dell’11,6 per cento.

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14 dicembre 2019

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