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I miliziani dell’Is minacciano un altro 11 settembre

· Al Baghdadi punta il dito contro gli Stati Uniti mentre rischia di finire in rissa la prima seduta del nuovo Parlamento iracheno ·

Dopo l’annuncio, in questi giorni, della creazione di un califfato (da Aleppo a Diyala, fino alla periferia di Baghdad) il leader dello Stato islamico (Is), Abu Bakr Al Baghdadi, ha evocato ieri un altro incubo per l’Occidente: un nuovo 11 settembre. Anzi, ha rincarato la dose minacciando attacchi ancor più letali di quelli del 2001. L’obiettivo principale dei miliziani sono gli Stati Uniti, i quali, ha detto Al Baghdadi, «pagheranno un prezzo più alto» di quello che hanno dovuto pagare con Osama bin Laden. Il leader dell’Is ha poi invitato «tutti i musulmani a unirsi alla jihad» nel mese del Ramadan iniziato domenica scorsa. Le minacce di Al Baghdadi sono state formulate mentre l’Iraq anche ieri ha dato prova, sul piano politico, di una forte disunione. Infatti durante la prima seduta del Parlamento uscito dalle elezioni legislative del 30 aprile scorso, le fratture politiche, confessionali ed etniche si sono manifestate con evidenza.

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11 dicembre 2019

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