Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

I martiri perfetti

· ​Dall’«Ecce homo» ai cristiani perseguitati ancora oggi nel mondo ·

L'“Ecce homo” – l'uomo flagellato, incoronato di spine e “ridotto all'impotenza più totale” – è “il prototipo di tutti gli ammanettati della storia”. 

Jan Mostaert«Ecce homo» (1525)

Lo ha affermato padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa pontificia, nell'omelia tenuta nel pomeriggio del 3 aprile, Venerdì santo, durante la celebrazione della Passione del Signore presieduta da Papa Francesco nella basilica vaticana. Il religioso ha ricordato le persecuzioni di cui ancora oggi sono vittime i cristiani in molte parti del mondo – con un accenno significativo alla strage dei 147 studenti del campus universitario in Kenya e all'uccisione dei 21 copti in Libia – e le ha riproposte alla luce di quelle inflitte ai credenti nei primi secoli del cristianesimo. “I martiri perfetti celebrarono la più splendida delle feste pasquali” ha detto citando le parole del vescovo del III secolo Dionigi di Alessandria. Gesù infatti, ha sottolineato, “ha vinto la violenza non opponendo a essa una violenza più grande , ma subendola e mettendone a nudo tutta l'ingiustizia e l'inutilità”. Da qui l'invito al perdono e alla preghiera per tutti i martiri di oggi, che “non muoiono con i pugni chiusi, ma con le mani giunte”.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 giugno 2019

NOTIZIE CORRELATE