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I leader delle Farc
a Bogotá

· Per siglare il nuovo accordo di pace ·

I leader delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) sono arrivati a Bogotá per firmare il nuovo accordo di pace raggiunto pochi giorni fa. Timoleón Jiménez, detto Timochenko, capo delle Farc, è arrivato ieri pomeriggio nella capitale insieme al negoziatore Iván Márquez e ad altri cinque membri del segretariato, l’organo esecutivo della guerriglia. Domenica Timochenko aveva dichiarato che l’accordo sarebbe stato siglato a breve.

Manifestazione per la pace a Bogotá (Reuters)

Il presidente e premio Nobel per la pace, Juan Manuel Santos, ha dichiarato che il nuovo testo dell’accordo è «molto meglio» del precedente, bocciato nel referendum del 2 ottobre scorso. Il nuovo accordo, che prevede 56 modifiche sostanziali, sarà sottoposto all’approvazione del Congresso colombiano. «Non potevamo sprecare sei anni di negoziati con un probabile ritorno alla guerra. Sarebbe stata una mossa assurda» ha detto Santos. Tuttavia, oggi l’opposizione colombiana, guidata dall’ex presidente Álvaro Uribe, ha bocciato le modifiche, chiedendo il ritorno al tavolo delle trattative. Al termine di una riunione di oltre sei ore con i delegati del governo, Uribe ha dichiarato: «Abbiamo insistito affinché siano introdotte modifiche all’accordo, ma il governo si è opposto». Il nuovo testo è solo «un ritocco del precedente» e non affronta questioni sostanziali. La principale richiesta degli oppositori è l’interdizione dell’eligibilità politica dei responsabili dei crimini commessi dalle Farc, nonché il restringimento dell’elenco dei crimini coperti dall’amnistia.

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