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I giovani hanno bisogno di verità

· Benedetto XVI durante la presentazione delle lettere credenziali dei nuovi ambasciatori presso la Santa Sede ·

Espresso l’auspicio che la Chiesa possa continuare ad occuparsi dell’educazione delle nuove generazioni


È ancora l’emergenza educativa nel mondo a  preoccupare il Papa, tanto da porla tra le principali sfide da affrontare nella nostra epoca. E questa mattina, giovedì 13 dicembre, nel ricevere sei nuovi ambasciatori presso la Santa Sede, non residenti, in occasione della presentazione delle  Lettere Credenziali, ha rinnovato il suo fervoroso appello ai governanti per un maggiore impegno nel «contribuire con coraggio al progredire della nostra umanità favorendo l’educazione delle nuove generazioni». I diplomatici che aveva dinanzi nella Sala Clementina erano i rappresentanti della Repubblica di Guinea, di San Vincenzo e Grenadine, del Niger, dello Zambia, della Thailandia e dello Sri Lanka.

Benedetto XVI, dopo aver sottolineato ciò che nella società odierna contrasta con il diffondersi di una corretta educazione delle nuove generazioni — non ultima l’errata concezione che l’uomo sia una somma di elementi che possono essere  isolati e manipolati a proprio  gusto — ha richiamato la responsabilità della scuola e dell’università. Istituzioni fondamentali che tuttavia sembrano essere divenute incapaci di proporre progetti creativi contenenti  quei principi trascendentali necessari a sedurre i giovani nella profondità del loro essere, in un momento in cui, inquieti per il loro avvenire, sono tentati da atteggiamenti deleteri quali il cercare ciò che comporta uno sforzo minore,  il minimo sufficiente e il successo immediato, senza curarsi della formazione, delle competenze e dell’esperienza necessarie.

Ciò di cui c’è oggi maggior bisogno, ha spiegato il Pontefice, è riaffermare quanto già scriveva Leone XIII nella Rerum novarum: «La vera dignità e grandezza dell’uomo è tutta morale, ossia riposta nella virtù; che la virtù è patrimonio comune, conseguibile ugualmente dai grandi e dai piccoli, dai ricchi e dai proletari». I giovani, ha aggiunto Benedetto XVI, hanno bisogno di verità. Oggi invece si tende a vivere senza verità e promuoverla sembra essere divenuto uno sforzo inutile. La missione della Chiesa è proprio quella di difendere e diffondere la verità. Per questo il Pontefice ha chiesto ai governanti di «continuare a permettere alla Chiesa di occuparsi liberamente» dell’educazione dei giovani per il bene comune.

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16 ottobre 2019

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