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I frutti del dialogo

· All’udienza generale il Papa ripercorre il pellegrinaggio in Turchia e invita i musulmani a un impegno comune per la solidarietà, la pace e la giustizia ·

La speranza che dal viaggio in Turchia «possano scaturire frutti di dialogo sia nei nostri rapporti con i fratelli ortodossi, sia in quelli con i musulmani, sia nel cammino verso la pace», è stata espressa dal Papa durante l’udienza generale di mercoledì 3 dicembre, in piazza San Pietro.

Ripercorrendo i momenti salienti della visita compiuta dal 28 al 30 novembre, il Pontefice è tornato sul tema della violenza scatenata dal fondamentalismo religioso, per ribadire che «è proprio l’oblio di Dio, e non la sua glorificazione, a generare la violenza». Per questo — ha sottolineato — «ho insistito sull’importanza che cristiani e musulmani si impegnino insieme per la solidarietà, per la pace e la giustizia, affermando che ogni Stato deve assicurare ai cittadini e alle comunità religiose una reale libertà di culto». Un invito che Francesco ha rinnovato anche nel breve incontro con un gruppo di cristiani e musulmani — riuniti in questi giorni in un summit a Roma — che ha salutato in un’auletta dell’Aula Paolo vi prima dell’udienza generale.

Quanto all’aspetto ecumenico del viaggio, il Papa ha rimarcato il valore dei gesti compiuti «per consolidare i rapporti fraterni» con il patriarca Bartolomeo, definendo la dichiarazione congiunta firmata domenica 30 novembre un’«ulteriore tappa» del cammino «verso il ristabilimento della piena comunione tra cattolici e ortodossi». Nel ricordare, infine, l’incontro — «bello e anche doloroso» — con un gruppo di ragazzi e giovani profughi, il Pontefice ha sottolineato «il valore dell’accoglienza», ma ha anche rilanciato l’invito a rimuovere «le cause di questa dolorosa piaga». In conclusione, l’auspicio che il popolo turco, i suoi governanti e i rappresentanti delle diverse religioni «possano costruire insieme un futuro di pace, così che la Turchia possa rappresentare un luogo di pacifica coesistenza fra religioni e culture diverse».

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19 luglio 2019

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