Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

I diritti umani
secondo l’Onu

· Premio speciale a sei persone provenienti da tutto il mondo ·

Jimmy Carter, Martin Luther King, Nelson Mandela o ancora Eleonor Roosevelt: tutte queste personalità hanno in comune il fatto di aver ricevuto il premio delle Nazioni Unite per la causa dei diritti dell’uomo, un riconoscimento onorifico che ricompensa individui e organizzazioni per il loro lavoro in materia di diritti umani. 

Tale premio è stato istituito dall’Assemblea generale dell’Onu nel 1966 e conferito per la prima volta nel 1968, in occasione del ventesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Da allora, ogni cinque anni, sei persone o istituzioni ricevono questo riconoscimento. Nel corso del tempo, i loro profili, le loro età e le loro origini si sono sempre più diversificati. Dal punto di vista statistico, negli ultimi trentacinque anni, il rapporto percentuale tra uomini e donne vincitori di questo premio è in media 60 a 40. A livello geografico, l’Africa è di gran lunga il continente più rappresentato, con sei premi attribuiti soprattutto a sudafricani, superata solo dagli Stati Uniti con sette premi. Sul piano locale, le Nazioni Unite premiano soprattutto i difensori dei diritti delle donne, dei bambini, dei disabili, delle minoranze etniche. Tra l’altro, molte persone che hanno ricevuto il premio sono rappresentati del mondo politico o membri di organizzazioni internazionali come l’Unicef, la Croce rossa o Amnesty International. Se ci si sofferma un po’ sulle esperienze dei diversi candidati, si può constatare che la difesa dei diritti delle donne è una delle cause più supportate dalle Nazioni Unite. Il profilo delle persone premiate si rivela molto diversificato: medici, artisti, attivisti, responsabili politici o mogli di capi di Stato.

di Charles de Pechpeyrou

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

24 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE