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I curdi fermano l’avanzata dell’Is

· Riconquistata la città di Kobane obiettivo strategico dei miliziani ·

Il cosiddetto Stato islamico (Is) ha subito una dura sconfitta a Kobane, la città siriana a maggioranza curda al confine con la Turchia che nei mesi scorsi aveva rappresentato il suo principale obiettivo proprio sui fronti di guerra siriani. Ieri le forze peshmerga curde hanno ripreso il controllo del centro abitato e stanno ultimando la neutralizzazione di poche e limitate sacche di resistenza dei miliziani jihadisti.

I peshmerga curdi festeggiano l’avanzata su Kobane (Afp)

Dopo un’iniziale cautela, anche il comando militare statunitense (Centcom) ha confermato la notizia che era stata data da fonti dell’opposizione siriana e si è congratulato con le forze curde che «hanno combattuto con capacità di recupero e forza d’animo». Una nota del Centcom ammonisce però che la lotta contro l’Is è tutt’altro che finita anche se il fallimento dell’offensiva contro Kobane ha negato al gruppo jihadista uno dei suoi obiettivi strategici. Sempre ieri, sui fronti di guerra iracheni le truppe governative hanno comunicato di aver ripreso il controllo della provincia orientale di Diyala. Il generale Abdulamir Al Zaidi ha detto che le milizie dell’Is sono state scacciate da tutte le città e i distretti della provincia. Sul piano diplomatico, si è aperta ieri a Mosca con poche speranze di successo una nuova iniziativa negoziale promossa dal Governo russo. Nella capitale russa arriverà domani una delegazione del Governo di Damasco guidata dal ministro degli Esteri, Walid Al Mualim, e dall’ambasciatore all’Onu Bashar Al Jaffari.

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18 novembre 2019

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