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I cattolici di Inghilterra e Galles vicini ai malati terminali

· Presentata una guida pratica di assistenza spirituale ·

La Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles ha lanciato una «Guida pratica per l'assistenza spirituale ai malati terminali» durante la conferenza di Faith in Health, svoltasi a Liverpool.

La guida ha il tendenziale obiettivo di aiutare le équipes sanitarie a identificare le necessità spirituali dei pazienti e ad aver fiducia nelle proprie capacità di rispondervi. Commissionata dal Gruppo di riferimento per la salute della Conferenza episcopale, la guida è stata scritta dalla dottoressa Catherine Gleeson, dal dottor David Jones, da padre Paul Mason e dal gesuita James Hanvey Una sua bozza è stata oggetto di una consultazione pubblica all'inizio dell'anno.

«La società intera — sono parole di Benedetto XVI — e in particolare i settori legati alla scienza medica sono tenuti a esprimere la solidarietà dell'amore, la salvaguardia e il rispetto della vita umana in ogni momento del suo sviluppo terreno, soprattutto quando essa patisce una condizione di malattia o è nella sua fase terminale».

Durante la conferenza, l'arcivescovo di Westminster, monsignor Vincent Nichols ha sottolineato le necessità di assistenza spirituale degli anziani, e circa la nuova guida ha detto che in questo campo difficile «riconosce la semplice verità che c'è una necessità spirituale e che il dolore spirituale non è solo una manifestazione di un sintomo clinico. La difficoltà in questa situazione di incertezza sta nel trovare le parole per entrare in contatto con le persone per le quali il linguaggio della fede è qualcosa di estraneo». «Speriamo — ha auspicato — che questo documento sia un aiuto pratico per le équipes del Servizio sanitario nazionale che assistono i malati terminali».

Cicely Saunders, fondatrice del movimento di moderni centri per malati terminali, ha definito il «dolore totale» come un'angoscia emotiva, sociale e spirituale che accentua il dolore fisico. Se non si affronta ciascuno di questi fattori alla luce di un'antropologia globale, ha affermato, si fallirà nel controllare dolore e angoscia.

La baronessa Finlay de Llandaff, docente di medicina palliativa presso l'università di Cardiff e consulente dell'ospedale Velindre della stessa città, ha affermato che «questa guida di assistenza spirituale è preziosa perché permette a tutti noi di riconoscere l'angoscia psico-sociale e spirituale dei moribondi». È applicabile ai malati terminali di qualsiasi fede o di nessuna; come osservano gli autori «condividiamo un'umanità comune anche se non sempre una fede comune. Questa guida dovrebbe essere letta da tutti coloro che lavorano con i malati terminali. Morire è una parte della vita che presto o tardi toccherà a tutti noi. Dobbiamo cercare di vederla attraverso gli occhi di chi si trova ora in questa situazione».

Uno degli autori, il dottor David Jones, ha affermato che è un documento «che presenta aiuti pratici, alcuni orientamenti etici e un invito a pensare in modo più approfondito. Speriamo che sia utile a un'ampia varietà di persone».

Si è trattato della seconda conferenza residenziale organizzata dal Gruppo di riferimento della Salute, che è parte del Dipartimento di responsabilità cristiana e cittadinanza della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles. La conferenza è stata patrocinata congiuntamente dalla Conferenza dei religiosi e dall'Associazione medica cattolica.

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22 febbraio 2020

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