Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

I buoni e i cattivi

· Alle cellule di evangelizzazione parrocchiale il Papa ricorda che nella Chiesa c’è posto per tutti ·

La Chiesa è «la casa paterna» dove «c’è posto per tutti», perché Gesù chiama «buoni e cattivi, tutti, senza differenza». Lo ha ricordato il Papa nel discorso rivolto a cinquemila appartenenti alle cellule parrocchiali di evangelizzazione, ricevuti in udienza nella mattina di sabato 5 settembre, nell’Aula Paolo vi.

«Volete celebrare – ha detto il Pontefice nel suo discorso arricchito con alcune considerazioni improvvisate - il riconoscimento ufficiale che la Chiesa vi ha offerto con l’approvazione definitiva dei vostri Statuti. Ma non dimenticare, per favore, che gli Statuti aiutano a andare sulla strada giusta, ma quello che fa l’opera è il carisma! Non avvenga che per custodire tanto gli Statuti, perdiate il carisma, per favore». Quindi ha salutato il fondatore, don “PiGi” Perini, ringraziandolo «per lo zelo sacerdotale con cui ha lavorato, cercando di essere docile allo Spirito Santo, e da parroco» di Sant'Eustorgio a Milano, «ha dato vita a questa realtà delle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione, che si è diffusa in diverse parti del mondo».

Dopo aver ricordato che i membri delle Cellule hanno «la vocazione di essere come un seme mediante il quale la comunità parrocchiale si interroga sul suo essere missionaria», sentendo «irresistibile la chiamata a incontrare tutti per annunciare la bellezza del Vangelo», il Papa ha anche evidenziato che «questo desiderio missionario richiede, anzitutto, ascolto della voce dello Spirito Santo, che continua a parlare alla sua Chiesa e la spinge a percorrere sentieri a volte ancora poco conosciuti, ma decisivi per la via dell’evangelizzazione». Da qui l'invito a «rimanere sempre aperti a questo ascolto e avere cura che non si esaurisca mai per la stanchezza o le difficoltà del momento». Condizione questa, ha concluso Francesco, «per essere fedeli alla Parola del Signore, e nello stesso tempo è una spinta a superare i vari ostacoli che si incontrano nel cammino dell’evangelizzazione».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 ottobre 2018

NOTIZIE CORRELATE