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Bambini
che aiutano bambini

· I 175 anni dell’Opera dell’infanzia missionaria fondata da monsignor de Forbin-Janson ·

Foto dell’archivio dell’Opera della santa infanzia con un gruppo di bambine orfane assistite a Pechino

Suora delle Serve di Maria riparatrici, Segretaria generale della Pontificia opera infanzia missionaria

È il 19 maggio 1843: nasce l’Opera della santa infanzia e nel suo nome c’è la volontà di Charles de Forbin-Janson di affidarla alla protezione di Gesù bambino.

Dopo 175 anni, l’opera ha messo radici in più di 150 paesi. Attraverso il segretariato internazionale, che ha la sua sede a Roma nel palazzo di Propaganda Fide, e le offerte raccolte in ogni parte del mondo, sostiene migliaia di progetti di solidarietà che aiutano i bambini di tutti i continenti con l’intento di fornire loro gli strumenti necessari per poter vivere in modo dignitoso la vita fisica e spirituale.

Oggi, in tutto il mondo, l’opera sta aiutando circa venti milioni di bambini. Nel 2017 sono stati finanziati 2834 progetti per un totale di 17.431.260 dollari erogati attraverso il Fondo universale di solidarietà costituito dalle offerte dei bambini di tutto il mondo. Per esempio in Libano è stata finanziata una scuola situata in una regione i cui studenti provengono non solo da diversi contesti sociali ma appartengono anche a diverse religioni (musulmani, drusi). La presenza di una scuola cattolica in questo paese afflitto da guerre e terrorismo è un importante segno di dialogo e carità senza preferenze.

Negli ultimi anni sono aumentati i progetti di autofinanziamento di orfanotrofi, scuole e parrocchie che richiedono sussidi per allevamenti di animali oppure per piccoli orti e frutteti, che servono per nutrire i bambini e allo stesso tempo educano al prendersi cura dell’altro e del creato. In Malawi una diocesi ha iniziato un progetto coinvolgendo 50.000 bambini appartenenti all’infanzia missionaria per la riforestazione del loro territorio. Ogni tipologia di progetto può essere occasione e strumento di animazione missionaria.

di Roberta Tremarelli

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23 ottobre 2019

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