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Hong Kong: la polizia
entra nel politecnico

· Per sgomberare i manifestanti che occupano l’edificio ·

Massima tensione attorno al Politecnico di Hong Kong, dopo che nella notte le forze dell’ordine in assetto antisommossa sono intervenute per costringere gli studenti a uscire. Il Politecnico è diventato la sede degli studenti che protestano contro il Governo, presieduto dal capo esecutivo, Carrie Lam. Sono circa quaranta i giovani rimasti feriti dopo l’irruzione nell’edificio che si trova nel distretto di Kowloon. Lo hanno reso noto fonti ospedaliere, specificando che cinque manifestanti, tre uomini e due donne, sono in condizioni gravi.

Testimoni oculari hanno detto ai giornalisti presenti che gli agenti dell’ex colonia britannica hanno attaccato con lacrimogeni e idranti.

E dentro l’ateneo potrebbero essere ancora mille gli studenti asserragliati. Lo ha reso noto il consigliere legislativo del Partito democratico, Ted Hui, che si trova all’interno dell’edificio. «Nessuno vuole vedere le persone ferite, nessun cittadino di Hong Kong vuole vederlo», ha detto alla Cnn. Fonti interne al campus universitario hanno spiegato che gli studenti si sono divisi in piccoli gruppi, rendendo più difficile, quindi, capire esattamente quanti siano ancora asserragliati all’interno.

«Il futuro di Hong Kong è al suo punto critico e non c’è alcun margine per i compromessi nella lotta contro i manifestanti anti-governativi», si legge in un commento pubblicato oggi in prima pagina sul «Quotidiano del popolo» voce del Partito comunista cinese.

Nel frattempo, si è aperto un nuovo fronte di protesta. Diverse decine di manifestanti vestiti di nero e con mascherina sono tornati questa mattina a bloccare Nathan Road, all’altezza del Mira Mall. I negozi sulla Park Lane e le aree limitrofe, secondo i media locali, restano chiusi. Le proteste a Nathan Road sono scattate malgrado l’invito ad allontanarsi da parte della polizia. Poche ore prima, l’Alta corte di Hong Kong ha dichiarato l’incostituzionalità del divieto dell’uso delle mascherine introdotto lo scorso mese da Lam, facendo leva sulla legislazione di emergenza, una norma che aveva suscitato violente polemiche e ulteriori manifestazioni di protesta.

La sentenza dell’Alta corte, riferisce il network pubblico Rthk, stabilisce la «incompatibilità con la Basic Law», la Costituzione locale, ed è maturata a seguito del ricorso promosso da 24 parlamentari dell’opposizione.

L’Alta corte ha sancito che il divieto dell’uso delle maschere nelle manifestazioni pubbliche, con la previsione del carcere fino a sei mesi in caso di trasgressione, è una restrizione spinta oltre il necessario dei diritti fondamentali delle persone.

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12 dicembre 2019

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