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Hemingway e l'incanto di Parigi

Quando fu corrispondente durante la seconda guerra mondiale, Ernest Hemingway scrisse cinque brevi racconti ispirati ad avvenimenti bellici, in cui s’intrecciano la denuncia della barbarie, il sentimento patriottico, l’impegno civile e il sogno di un’umanità semplice immune da rancori e da vendette. Una volta terminati, lo scrittore statunitense (premio Nobel per la letteratura nel 1954) affidò questi racconti all’editore imponendogli una condizione inderogabile: «Pubblicherai queste storie solo dopo la mia morte». Dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1961, solo uno di quei cinque racconti è stato pubblicato. Ora ne è stato edito un altro, dal «The Strand Magazine», e da giovedì 2 agosto è disponibile nelle librerie statunitensi, riferisce «The New York Times». Il racconto, che s’intitola A Room on the Garden Side, narra, in prima persona, la storia di uno scrittore americano di nome Robert che si trova a Parigi quando le forze alleate liberano la capitale francese dall’occupazione nazista nell’agosto del 1944. È facile individuare, nella trama, l’elemento autobiografico, considerando che lo stesso Hemingway si trovava a Parigi nei giorni della liberazione: precisamente all’hotel Ritz, da dove poteva godere di una magnifica vista su Place Vendôme, e quel giardino, citato nel titolo del racconto, richiama la luce che irrompe dopo giorni avvolti nelle tenebre. «Nel racconto — afferma Andrew F. Gulli, direttore editoriale del «Strand Magazine» — è dominante il grande amore di Hemingway per Parigi, da cui era incantato. Lo scrittore aveva viaggiato tanto e si era affezionato a tanti luoghi, ma Parigi è sempre rimasta la sua città preferita». Sebbene incentrata sulla guerra, la storia, attraverso la penna di Hemingway, si trasforma anche nell’opportunità di ribadire l’importanza del connubio tra letteratura ed etica, soprattutto quando uno scrittore, pur condizionato dagli eventi bellici, sa che «è bene dire sempre la verità», al di là degli interessi di parte. (gabriele nicolò)

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25 agosto 2019

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