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Guterres esorta l’Eln
a riprendere il dialogo di pace

· Dopo i nuovi attentati seguiti alla fine della tregua tra i guerriglieri e il governo colombiano ·

Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha esortato il governo colombiano e i guerriglieri dell’Esercito di liberazione nazionale (Eln) a riprendere i colloqui di pace e cessare lo scontro armato nel paese. Oltre alla richiesta, arrivata a conclusione di una visita ufficiale di due giorni in Colombia, è seguita una concreta iniziativa. Gueterres ha infatti dato mandato al suo rappresentante speciale nel paese sudamericano di intraprendere «tutte le azioni necessarie per facilitare il ritorno delle parti al tavolo» dei negoziati. Il 9 gennaio si è conclusa la tregua di tre mesi concordata tra l’Eln e Bogotá, che aveva decretato la fine temporanea degli attacchi contro l’esercito, la popolazione civile e le infrastrutture. Scaduto l’accordo il gruppo di guerriglieri ha deciso di tornare alle azioni armate, scelta che ha portato nei giorni scorsi a un’escalation di uccisioni, rapimenti e danni alle infrastrutture che hanno costretto i negoziatori del governo a lasciare il tavolo delle trattative. Guterres ha ribadito l’impegno delle Nazioni Unite per «una giusta soluzione del conflitto tra le parti a beneficio di tutta la società colombiana» e ha detto che il suo «appello» coincide con le «richieste giunte da diversi settori della società» e con «il rifiuto diffuso dell’uso della violenza». Tuttavia, il segretario generale dell’Onu ha chiarito che «sono i colombiani che devono definire come risolvere i loro problemi» e che il ruolo affidato al rappresentante del palazzo di Vetro è di «cooperazione e supporto» per il ritorno al dialogo. Guterres ha ribadito inoltre che la sua visita nel paese è stata un gesto di «solidarietà e impegno a sostegno della costruzione della pace», ragione per la quale ha tenuto una serie di incontri con la maggior parte dei settori coinvolti nella questione. 

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08 dicembre 2019

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