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Guerriglia in Francia
contro la riforma del lavoro

· Ventotto agenti feriti e centinaia di arresti nella quarta giornata di mobilitazione ·

Scene di guerriglia urbana sono state registrate ieri in diverse città della Francia nella quarta giornata di mobilitazione contro la riforma del lavoro voluta dal Governo del presidente, François Hollande. 

Poliziotti in tenuta antisommossa durante gli scontri a Parigi (Reuters)

A Parigi, i violenti scontri tra casseur e facinorosi — che si sono introdotti nei cortei pacifici per seminare violenze e disordini — e le forze dell’ordine hanno provocato numerosi feriti. Il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve, ha dichiarato in televisione che ventotto agenti sono stati ricoverati in ospedale. Tre sono gravi. Molte le auto in sosta date alle fiamme. I violenti hanno lanciato sassi e bastoni contro gli agenti, che hanno risposto con gas lacrimogeni. Le persone arrestate sono state circa duecento. In una nota, il primo ministro, Manuel Valls, ha duramente condannato le violenze «di una minoranza di irresponsabili, i quali dovranno rendere conto alla giustizia». Proposto dal ministro del Lavoro, Myriam El Khomri, il progetto di riforma — secondo i sette sindacati che hanno indetto le proteste — contiene «grandi pericoli per il mondo del lavoro francese». I manifestanti hanno chiesto a gran voce che il testo venga ritirato prima dell’inizio del dibattito in Parlamento, previsto per martedì prossimo. Per le parti sociali, il progetto di legge è troppo favorevole agli imprenditori e non presenta sufficienti tutele per i lavoratori.

Anche a Marsiglia, Tolosa e Rennes i cortei pacifici di sindacalisti, studenti e lavoratori sono stati sabotati dalla furia devastatrice dei casseur. Scontri e danneggiamenti sono stati segnalati anche a Nantes e a Lione. Stesso copione in altre città, dove gruppi di individui incappucciati hanno scatenato violenze e disordini.

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