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Guerra di sanzioni

· Obama vara nuove misure contro funzionari russi e il Cremlino risponde con provvedimenti analoghi ·

È ormai guerra di sanzioni tra Washington e Mosca sulla crisi in Ucraina, mentre l’Unione europea ha aggiunto 12 nuovi nomi alla lista nera, annullando il summit bilaterale di giugno e sospendendo la Russia dal g8. 

Un bambino all’esterno di una base militare ucraina a Perevalne (LaPresse/Ap)

E anche lanciando al Cremlino un preciso avvertimento: se ci sarà un’ulteriore escalation arriveranno nuove sanzioni. Ma molto più pesanti. E per rispondere all’annessione della Crimea da parte di Mosca, la Casa Bianca ha esteso le sanzioni contro alti funzionari, come il capo dello staff del presidente Putin, Sergei Ivanov, e di altre persone che con la loro ricchezza e influenza rendono forte il presidente della Russia. Mosca, dal canto suo, ha varato sanzioni simmetriche contro dirigenti e parlamentari statunitensi prossimi a Obama. E mentre stamane la Camera alta del Parlamento di Mosca ha ratificato all’unanimità l’accordo con il quale la Crimea e la città di Sebastopoli si incorporano alla Federazione russa, il primo ministro ucraino, Arseniy Yatseniuk, ha firmato oggi a Bruxelles l’accordo di associazione con l’Unione europea per una più stretta cooperazione politica.

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