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Guerra da vincere

· Ancora troppe persone soffrono la fame nel mondo ·

Ci sono luci e ombre nell’edizione di quest’anno del rapporto sullo Stato dell'insicurezza alimentare nel mondo (Sofi) stilato congiuntamente dalle agenzie dell’Onu del settore, l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), il Programma alimentare mondiale (Pam) e il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad). Il Sofi 2014, presentato oggi a Roma, dove hanno sede Fao, Pam e Ifad, conferma che la lotta alla fame è ancora lontana da prospettive di successo, nonostante che non siano mancati positivi risultati parziali. In base ai parametri dell’Onu, infatti, oltre ottocento milioni di persone nel mondo, in massima parte in Asia e in Africa, sono ancora in condizione di gravissima o grave denutrizione, sebbene nell’ultimo decennio cento milioni di persone ne siano uscite. Si è cioè raddoppiata la cifra complessiva registrata in questo senso dal 1990, quando vennero lanciati dall’Onu gli obiettivi di sviluppo del millennio da conseguire entro il 2015. Come noto, il primo di tali obiettivi era proprio quello di almeno dimezzare il numero degli affamati, stimati all’epoca a circa un miliardo. Nonostante che i dati attuali spingano a ritenerlo improbabile, il Sofi 2014 afferma che l’obiettivo è «a portata di mano», beninteso «se gli sforzi adeguati ed immediati verranno intensificati».

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18 agosto 2019

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