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Guerra alle mujeres

Il vescovo ausiliare di Durango, monsignor Enrique Sánchez Martínez, ha denunciato la violenza e la discriminazione contro le donne in Messico: in un comunicato diffuso dalla Conferenza episcopale messicana (e rilanciato dall’Agenzia Fides), il presule dà conto dei molti studi sul tema, anche da parte della Chiesa cattolica. La Commissione economica delle Nazioni Unite per l’America Latina, nel rapporto Del dicho al hecho (“Dalle parole ai fatti”), rileva che in dieci anni sono stati compiuti progressi nel riconoscimento dei diritti delle donne, ma funzionari e autorità (giudici compresi) non applicano le norme, e così maltrattamenti, abusi e discriminazioni continuano. Monsignor Sánchez Martínez ha inoltre ricordato come il continente americano sia ancora la regione più pericolosa per le donne. Tra le cause, la persistenza di pregiudizi trasmessi attraverso la famiglia e la scuola, la mancanza di tutela per la maternità, lo sfruttamento delle lavoratrici e la prostituzione. Simile la situazione nella Repubblica Dominicana: l’arcivescovo di Santo Domingo, il cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, ha denunciato pubblicamente l’alto numero di casi di violenza contro le donne. «Gli uomini perdono il controllo e agiscono in modo perverso contro le loro compagne. Bisogna fermare tutto questo», ha detto presentando il progetto Alas y Gaviotas (“Ali e gabbiani”) che mira a prevenire la violenza domestica e aiutare le donne vittime di abusi: «Gli uomini non possono uccidere le donne come se niente fosse. Chi lo fa, deve pagare dinanzi alla giustizia».

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22 settembre 2019

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