Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

In groppa a un somarello con pochissimi bagagli

· L'"Atlante storico della Carità" di Juan Maria Laboa ·

«Benedetto guarisce un appestato» affresco del X secolo conservatonella basilica di San Crisogono a Roma

«È emozionante verificare come in ogni momento, in ogni luogo, si siano radunati uomini e donne con una disponibilità e immaginazione sorprendenti, allo scopo di far sorgere un’umanità più felice, più solidale, più vicina a Dio e alle sue creature, in progetti che abbracciavano tutte le manifestazioni della vita, dalla più tenera infanzia alla cura dei defunti». L’Atlante storico della Carità di Juan María Laboa (Città del Vaticano - Milano, Libreria Editrice Vaticana e Jaca Book 2014, pagine 239, euro 49) è un’appassionata descrizione del variopinto mosaico di vicende umane che rappresenta il volto generoso, toccante e autentico della Chiesa di Cristo. Anche attraverso le splendide immagini proposte — fotografie, mappe, dipinti, miniature di testi antichi — e con un ammirevole sforzo di sintesi che non sacrifica mai la complessità del tema trattato, l’opera ripercorre la storia e la geografia della carità cristiana dai primi diaconi a suor Emmanuelle, da Papa Gregorio a Papa Francesco, da Roma imperiale a New York, da Calcutta a San Salvador. Nella convinzione che il cristianesimo è «la religione della fraternità, dell’abbandono generoso, della speranza e dell’allegria condivise» e che in quanto tale va raccontato. La prima cosa che colpisce leggendo questa intensa indagine sui migliori frutti dell’insegnamento di Gesù, è la ricorrenza del termine «creatività», laddove il filo rosso che unisce «tutti i santi della carità» — noti o ignoti che siano — è senz’altro la loro inventiva, la volontà di rimboccarsi le maniche per trovare, in linea con i propri carismi e con i propri talenti, soluzioni efficaci ai problemi del tempo in cui vivono, incarnando così quell’ideale di amore concreto per il prossimo, troppe volte solo evocato o predicato.

Silvia Gusmano 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

08 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE