Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Grecia, la spallata di Fitch

· Mentre Standard§Poor’s taglia l’outlook dell’Italia da stabile a negativo ·

La Grecia rischia la bancarotta, gli investitori sembra siano in fuga: la decisione di Fitch, ieri, di tagliare di ben tre gradini il rating di Atene, ha avuto immediate ripercussioni sui mercati. E oggi Standard§Poor’s ha comunicato la decisione di tagliare l’outlook dell’Italia da stabile a negativo, confermando il rating A+ al debito a lungo termine. In risposta, il ministero dell’Economia italiana ha diffuso una nota in cui si afferma che «l’Italia rispetterà i suoi impegni».

Sempre sul fronte greco si segnala che i tassi sui bond a breve scadenza sono volati al 24,9 per cento e le Borse sono andate giù. E il ministro delle Finanze francese, Christine Lagarde, in un’intervista, ha affermato che la Grecia è a rischio default. «Daremo nuovi aiuti solo se il Governo greco otterrà dei risultati, deve fare di più sul deficit per evitare la bancarotta». Lagarde ha quindi aggiunto: «Quello che assolutamente non vogliamo è la bancarotta, il fallimento, il default di uno Stato in Europa. Si possono usare molti termini, ristrutturazione o riscadenzamento, ma quello che non vogliamo è una ristrutturazione del debito greco».

Oltre a declassare ulteriormente il rating di Atene, Fitch ha lanciato un monito sul rischio contagio: nel caso in cui l’aumento del sostegno finanziario alla Grecia da parte dell’Unione europea e del Fondo monetario internazionale dovesse essere accompagnato dalla ripartizione delle perdite ai privati, in maniera «coercitiva e non esortativa», la credibilità del pacchetto di aiuti a Irlanda e Portogallo, nonché alla Grecia stessa, verrebbe sensibilmente danneggiata.

C’è attesa intanto per l’incontro di martedì fra il primo ministro greco, George Papandreou, e i leader dei partiti di opposizione. Il premier, rilevano gli analisti, intende chiedere loro il consenso sul piano economico a medio termine varato dal Governo sotto le crescenti pressioni della troika, Fondo monetario internazionale, Unione europea e Banca centrale europea. La stampa greca, riferisce l’Ansa, si dice scettica sulla possibilità che in merito si giunga a un accordo.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

24 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE