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Grecia e creditori
ancora distanti

· ​Atene rinvia il pagamento all’Fmi ·

Sempre più a corto di liquidità, la Grecia non rimborserà la rata del prestito ottenuto dal Fondo monetario internazionale, senza un accordo con i creditori. «Se non vi è alcuna prospettiva di un’intesa noi non pagheremo», ha precisato il partito di Governo Syriza. Oggi scade la rata di 312 milioni di euro, la prima delle quattro tranche del prestito complessivo da 1,6 miliardi circa dovuto entro fine mese. I soldi, in attesa di una schiarita negoziale ancora tutta da decifrare, resteranno così ad Atene per pagare stipendi e pensioni. E le quattro rate saranno rimborsate — come consente il regolamento dell’Fmi — in un’unica soluzione a fine giugno. Secondo il direttore dell’Fmi, Christine Lagarde, la proposta messa sul tavolo dai creditori mostrava una «considerevole flessibilità». Ma il premier greco, Alexy Tsipras, ha confermato la linea dura. «Atene non accetterà proposte estreme. Il nostro popolo ha sofferto abbastanza durante gli ultimi cinque anni», ha dichiarato in tv. I nodi riguardano pensioni, iva e privatizzazioni.

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20 settembre 2019

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